Stop ai vitalizi, ma aumentano le indennità per i direttori delle Asl

Scritto da , 22 Dicembre 2016
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di Andrea Pellegrino 

E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Campania lo stralcio dell’articolo 5 del maxi-emendamento alla legge di stabilità regionale relativo al sistema previdenziale per i consiglieri regionali e per i componenti della Giunta regionale. Sono stati 45 i voti favorevoli su 45 presenti. Lo stralcio, e il rinvio del testo in commissione, era stato proposto dal consigliere regionale Pd Francesco Picarone, presidente della II Commissione consiliare Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio, dopo l’indicazione di Vincenzo De Luca giunta nella serata di martedì. L’articolo era stato fortemente contestato anche da alcuni consigliere regionale della maggioranza dem. Una battaglia annunciata, quella di ieri, in Consiglio anche con un manifesto in cui De Luca figurava come un Babbo Natale che porta doni ai consiglieri inserendo la norma nella legge di stabilità. Un “Babbo Natale” – dicono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – che «ha fatto un passo indietro e – nonostante proprio l’ufficio legislativo della giunta avesse diffuso una nota esplicativa lunedì sera – ha annunciato di voler stralciare la stessa norma (art. 5 del maxi emendamento)». Anche fuori dall’aula una protesta dei consiglieri del M5S che si sono fatti immortalare dal fotografo con piccoli cartelli su cui campeggia, con lo sfondo di una pila di monete color oro, la scritta “Mo’ basta”. «L’azione del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania ha evitato che nella legge di Stabilità passasse una vera porcata – dice Valeria Ciarambino – Se non ci fosse stato il M5S tutto sarebbe passato sotto silenzio. C’è una nostra proposta di legge del M5S che interviene sui vitalizi che giace in una cassetto della I Commissione – ha concluso – Siamo fieri di aver portato nel Consiglio regionale della Campania la voce di chi deve sgobbare una vita intera per pensioni da fame o di chi la pensione non l’avrà mai».

INDENNITA’ PER DIRETTORI ASL La riduzione del 20% delle indennità non si applica per direttori generali, amministrativi e sanitari delle strutture sanitarie pubblica. E’ quanto prevede uno degli articoli contenuti nella Legge di Stabilità regionale campana 2017, in discussione in aula. Al comma 4 dell’articolo 4, viene apportata una modifica, come si legge nel testo, “alla lettera a) del primo comma dell’articolo 53 della legge regionale n.1 del 2008, relativa alla formazione del bilancio annuale e pluriennale della Campania”. Il comma si riferisce alla riduzione del 20% delle indennità per gli incarichi apicali all’interno delle Asl, così come indicato in un’altra legge regionale, la numero 32 del 1994. Con la modifica contenuta della Legge di Stabilità regionale 2017, viene stabilito che tale riduzione del 20% non viene applicata a direttori sanitari, generali e amministrativi. «L’aumento dell’indennità è celata nell’articolo 4 ‘modifiche normative per la riduzione di spesa comparto’ che al comma 4 sopprime la riduzione del 20 % degli stipendi dei vertici di Asl e aziende sanitarie – dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione – per un costo totale all’anno aggiuntivo che la Regione Campania dovrà sborsare pari a circa 1 milione e 250 mila euro». «Si tratta di quei dirigenti che De Luca ha scelto nella massima discrezionalità possibile – dice Armando Cesaro, capogruppo consiliare Forza Italia a – Volete farlo? Va bene, ma almeno, che valga solo se avranno raggiunto gli obiettivi, migliorato i Lea, ridotto le liste di attesa e la migrazione sanitari. Così come stanno le cose – ha concluso – gli ‘uomini del presidente’ si troveranno nella busta paga un 20% di stipendio in più e le auto blu».

I CONTRIBUTI Un contributo straordinario di 30mila euro alla Fondazione della Comunità salernitana onlus e di altrettanti 30mila euro alla Fondazione di Comunità di San Gennaro onlus per l’anno 2017, e un contributo di 10mila euro per ciascuno dei prossimi 3 anni al consiglio regionale campano dell’Unione nazionale Mutilati. Sono alcune delle misure contenute nelle “Azioni per il sostegno alla cultura diffusa” nel maxi-emendamento alla legge di stabilità regionale in discussione in Consiglio regionale della Campania, proposti dal presidente della commissione bilancio Franco Picarone. Al fine di valorizzare il patrimonio architettonico regionale e promuovere il turismo culturale e religioso nel territorio della Campania, viene istituito un Fondo per il sostegno agli enti locali, ad altri enti pubblici, alle Fondazioni e alle associazioni culturali per 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Misure anche a sostegno della parità di genere e di contrasto alla violenza sulle donne, con l’autorizzazione alla spesa di 100mila euro per l’Osservatorio sul fenomeno della violenza di genere. Viene inoltre autorizzata la spesa di 150mila euro per la Consulta regionale dell’emigrazione. Stanziato infine un contributo di 100mila euro a favore del Centro Cima di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e la spesa di 100mila euro per l’anno 2017 a favore del Comune di Pietrelcina (Benevento).

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