Stadio Arechi, Cgil e Cisl: «La Salernitana incassa il Comune ed i cittadini pagano»

Scritto da , 12 agosto 2016

La cronaca sportiva e quella locale, di questi giorni, riporta notizie costanti di inutilizzo del terreno di gioco dell’Arechi, in conseguenza della distruzione del coticoerboso manifestatasi per effetto di una non meglio precisata causa.

Certamente però per incuria e responsabilità di chi ha il compito di gestire la manutenzione del manto erboso “la Salernitana” . A fronte di questa circostanza, nota ai più e comunque a chi dovrebbe avere il controllo delle attività che la Salernitana 1919 s.r.l. è tenuta, per convenzione, a svolgere con diligenza, invece con propria Determinazione Dirigenziale n. 3802/2016, come se nulla accadesse, il Settore Impianti e Manutenzione del Comune di Salerno, liquida €.61.610,00 alla Salernitana s.r.l., quale importo dovuto, per la manutenzione del manto erboso dello Stadio Arechi.

Senza affrontare meriti di natura tecnica in ordine alle responsabilità della Società , facciamo rilevare che tale azione irresponsabile, ha prodotto la mancata disputa di incontri casalinghi, da ultimo quello interno di coppa Italia con il Pisa, con un conseguente mancato introito da parte del Comune delle sue quote d’incasso, ancorché il danno indotto per le attività collaterali alle attività di commercio, del ritorno sui trasporti pubblici e l’indotto tradizionale.

Pertanto, dal momento che stiamo parlando di danaro pubblico, ci domandiamo come s’intende qualificare e quantificare il danno conseguente al comportamento della Società e come s’intende recuperare o sospendere l’erogazione delle somme di cui alla determinazione n. 3802/2016, in quanto, per effetto dello stato del manto erboso, non dovrebbero essere pagate.

Nella fattispecie sussistono chiare e inequivocabili responsabilità dovute a palese negligenza della Società Salernitana 1919 s.r.l.

S’invita codesto Assessorato, dunque, ad accertare le evidenti responsabilità che, nel merito, emergono con estrema chiarezza.

Lo scrivono in una nota inviata agli organi di stampa Angelo De Angelis Cgil Funzione Pubblica e Raffaele Vitale Cisl Funzione Pubblica

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