Sputi in Senato e “attrazione fatale” per De Luca: la fine del senatore Barbato

Scritto da , 15 luglio 2015
image_pdfimage_print

di Andrea Pellegrino

Dallo sputo al Senato all’improvvisa attrazione politica verso Vincenzo De Luca. La carriera di Tommaso Barbato ha subito un brusco stop ieri mattina quando l’ex senatore è finito nell’indagine che ha portato agli arresti tredici persone per infiltrazioni camorristiche negli appalti pubblici. E tra gli arrestati c’è, appunto, anche Barbato che secondo la tesi della Procura «avrebbe procurato agli imprenditori collegati a Zagaria continue commesse in regime di somma urgenza in cambio di somme di denaro e appoggio elettorale». L’ultima performance politica di Barbato risale a qualche mese fa con la candidatura al consiglio regionale con la lista “Campania Libera”. Lui aveva aderito al progetto del centrosinistra da qualche tempo, perché convinto della validità politica dell’ex sindaco di Salerno, oggi governatore della Campania. Negli ultimi mesi era stato un vero e proprio fan di Vincenzo De Luca, al punto poi di scendere in campo con la speranza di ritornare in aula regionale. Ma le 4000 preferenze circa non sono bastate per farlo ritornare in pista. Ma Barbato è noto soprattutto per lo sputo al collega Cusumano, ai tempi dell’Udeur di Clemente Mastella e del governo Prodi, durante la votazione per la sfiducia all’allora premier dell’Ulivo. Un gesto passato alla storia e che ha marchiato Barbato per diverso tempo, fino al ritorno “in grande stile” qualche mese fa

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->