Spaccio tra Salerno e la Piana Sconti di pena in Appello

Scritto da , 24 Luglio 2019
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di Pina Ferro 

Gestivano lo spaccio di droga tra il capoluogo e la Piana del Sele. Confermate le pene per i vertici del sodalizio e sconti gli altri imputati coinvolti nel blitz Italo e che in primo grado avevano scelto di essere giudicati con il rito dell’abbreviato. Ieri pomeriggio i giudici della Corte di Appello di Salerno hanno confermato la sentenza emessa in primo grado dal giudice per le indagini preliminari a carico di: Mario Trovato (15 anni), Michele Degli Angioli, Emanuele Barbone, Domenico Lamberti alias “Mimmo a mafia” (14 anni), Alessandra Cuomo (8 anni), Domenico Velleca (due anni). Pena ridotta per: Felice Spina 9 anni e 2 mesi (10 anni e sei mesi); Pasquale Bruno Donato Campagna, Giovanni Canò, Patrizio Degli Angioli, Antonio De Lucci, Adriano Manca, Alberto Volpicelli 8 anni e 8 mesi (primo grado 10 anni ciascuno); Alessandro Caccavale, Assunta Di Giacomo, Marcella Pizzo, anni sei 2 mesi e 20 giorni ciascuno (in primo grado 8 anni); Silvio Franceschelli 1 anno 5 mesi 10 giorni (2 anni), Alfonso D’Amato 1 anno (2 anni), Diodato Bassano 10 mesi (1 anno); Alfonso Fiorente anni 8 (10 anni in primo grado), Sabrina Amato 6 anni 8 mesi (8 anni in primo grado), Emanuele Passero 6 anni 7 mesi e 10 giorni (10 anni), Biagio Petolicchio 5 anni 4 mesi (6 anni), Kamil Wozniel 3 anni e 8 mesi (8 anni), Davide Schiavone 3 anni, 3 mesi, 10 giorni (4 anni e due mesi), Franco Daniele e Gianfranca Saresio 3 anni, 1 mese e 10 giorni ciascuno (4 anni ciascuno in primo grado), Mario Giordano 2 anni 26 giorni (4 anni). Su accordo delle parti è stata rideterminata la pena a carico di Giuseppe Pane 2 anni (2 anni e sei mesi), Davide Marino 2 anni (4 anni). Nel collegio difensivo tra gli altri gli avvocati Anna Sassano, Dario Barbirotti, Antonietta Cennamo, Giuseppe Russo. L’operazione, che sgominò il sodalizio, scattò all’alba del settembre del 2017 da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia nei comuni di Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Salerno, Torre Annunziata, Boscoreale, Napoli, Trezzo sull’Adda (Mi), Porto Potenza Picena (Mc) e Monfalcone (Go). Su ordine di custodia del Gip finirono in manette 62 persone, di cui 27 in carcere, 2 ai domiciliari e 33 con l’obbligo di dimora, oltre sessanta le persone finite sul registro degli indagati. L’attività investigativa prese il via una rapina all’Eurobet di Pontecagnano messa a segno il 5 dicembre 2013. Dalle immagini delle telecamere furono rilevati fondamentali elementi di affinità con altre rapine nelle quali era stata utilizzata anche la stessa vettura, proveniente da un furto. Furono così identificati i tre rapinatori. Le basi operative dello spaccio (diviso in gruppi) era a Salerno (a guidarlo era Emanuele Barbone), a Pontecagnano Faiano (per quanto riguardava il gruppo criminale promosso ed organizzato da Mario Trovato – il quale, con i proventi delle rapine, acquistava ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, del tipo eroina, cocaina ed hashish, per la successiva rivendita al dettaglio – e Spina Felice), a Giffoni Valle Piana (per quanto attiene al gruppo diretto e organizzato da Domenico Lamberti, alias Mimmo a Mafia) e infine, sempre a Pontecagnano Faiano, con il sodalizio familiare diretto e gestito da Michele Degli Angioli e Marcella Pizzo. Tutti i gruppi criminali individuati, si approvvigionavano di droga nelle piazze di spaccio di Scampia.

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