Spaccio di droga nel Cilento, assolti tre salernitani

Scritto da , 13 gennaio 2017

pina Ferro

Droga nel Cilento in tre assolti con formula piena. Ieri i giudici del Tribunale di Napoli hanno assolto Davide Nappa, Gianlca Fedullo e Pasquale Tambasco, residenti tra Pontecagnano ed il cilento e difesi rispettivamente da Agostino Allegro, Antonio Ferrari e Vincenzo Speranza.
I tre furono arrestati lo scorso 14 aprile nel corso di un blitz che portò all’esecuzione di ben 25 ordinanze cautelari eseguite dai carabinieri e firmata dal gip Egle Pille del tribunale di Napoli. L’operazione in questione aveva portato alla luce e smantellato un gruppo di pusher che, commerciaizzavano solo droga di eccellente qualità, tra l’interland napoletano e il Cilento.
La droga veniva trasportata nel Cilento in auto o in treno e spesso i pusher cercavano di eludere i controlli nascondendo la sostanza stupefacenti tra gli indumenti intimi. Dalle indagini è emerso anche un altro particolare importante: gli spacciatori, che si rifornivano attraverso fornitori legati ai clan camorristici Gionta e Falanga, avevano paura di rientrate a Torre del Greco senza il provento della droga. Quando qualche acquirente non pagava la merce aumentava la preoccupazione. In più occasioni due degli arrestati sono stati costretti a dormire in auto, in Calabria o nel Cilento per evitare di incorrere in punizioni. Emerge così la paura di ritorsioni, tanto da voler coinvolgere, in alcuni casi, anche parenti stretti pur di recuperare denaro e pagare i debiti.
Il meccanismo era semplice. La droga veniva acquistata attraverso canali legati ai clan, poi veniva spacciata nelle località balneari della costiera cilentana, dove il gruppo poteva contare su una fitta rete di pusher, tra i quali anche titolari di ristoranti, bar e locali di intrattenimento.
L’indagine ha consentito di ricostruire 37 episodi di trasporto e cessione di stupefacenti, realizzati dall’organizzazione che aveva a capo una coppia di Torre del Greco con quattro figli.

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