Spaccio di droga, 11 persone in manette

Scritto da , 9 novembre 2018
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di Red.Cro.

Importante operazione dei carabinieri della compagnia di Mercato San Severino che, nella mattinata di ieri, hanno tratto in arresto 11 persone collegate ad un importante clan dello spaccio di droga. a me C’è anche un migrante originario del Gambia e richiedente asilo politico tra i gestori del traffico di droga finiti in carcere stamane su disposizione della Procura di Nocera Inferiore. Droga e rapine tra Salerno e l’Agro. Nove arresti e due obblighi di dimora eseguiti dai carabinieri del comando provinciale su disposizione del gip nocerino Leda Rossetti. In carcere Danilo Principe, 30 anni salernitano gestore del traffico nel centro antico di Salerno; il 23enne nigeriano residente a Castel San Giorgio Ero Abraham fornitore di eroina ai pusher salernitani e al gruppo del 29enne Gabriele Angelo Aiello operante nella zona di Fratte; Natale Tipaldi, 24 anni, di Castel San Giorgio che secondo gli inquirenti avrebbe smerciato nei pressi di alcuni locali pubblici di Mercato San Severino a giovani del posto e Gennaro Vitolo 35 anni di Nocera Superiore. E infine Anyang Sulayman (detto Soliman o Salomon) nato in Gambia, 30 anni e domiciliato presso la struttura “Le Seelve” sita nella Frazione Torello di Castel San Giorgio, Contrada Le Selve che gestiva la piazza di spaccio nel centro di accoglienza. Ai domiciliari Domenico Memoli, 40 anni di Cava de’ Tirreni; Arlindo Romano 20enne di Nocera Superiore e Antonio Bruno, 19 anni di Nocera Superiore. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Vincenzo Zito, 42 anni e Luigi Limatola 37 anni entrambi di Salerno. Altri due sono indagati a piede libero. Sono Kimberly Vicidomini di Nocera Superiore e Luca Castello di Salerno. Due immobili sequestrati a Gennaro Vitolo. Si tratta di appartamenti situati a Nocera Superiore Tra gli arrestati, anche un extracomunitario originario del Gambia, residente in un centro di accoglienza, già tratto in arresto dalla squadra mobile di Salerno e su cui vigeva il divieto di residenza nella provincia di Salerno. Proprio lo straniero era un punto di riferimento per gli acquirenti delle sostanze illegali, che avrebbero fornito anche un prezioso aiuto ai carabinieri sull’identificazione degli spacciatori a cui principalmente facevano riferimento. Come se non bastasse, le indagini hanno permesso alle forze dell’ordine di venire a conoscenza anche degli autori di una rapina commessa in un supermercato di Nocera Superiore. I criminali, armi in mano, hanno più volte minacciato un cassiere, colpendolo ripetutamente con il calcio della pistola, costringendolo ad aprire la cassaforte contenente circa 15mila euro. Le misure cautelati di ieri, si sono aggiunte ad altri arresti effettuati in flagranza di reato per 6 spacciatori soppressi nell’atto di smerciare le sostanze stupefacenti. Conseguentemente agli arresti sono stati sottratti anche 350 grammi di diverse droghe, oltre al sequestro di un immobile di uno degli arrestati usato probabilmente come base operativa per l’attività criminosa. «Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti è un’emergenza: in Italia questo è il vero problema – ha dichiarato il comandante dei carabinieri della provincia di Salerno, Antonino Neosi – Il fenomeno è talmente esteso che va contrastato su tutto il territorio». «Quest’indagine è un dato che immediatamente balza agli occhi e che quasi tutti gli inquirenti non hanno difficoltà ad accusare con nomi, riconoscimento fotografico, descrizione dettagliata luoghi dove hanno acquistato e il nome del loro fornitore e questo in passato non accadeva perchè c’era un legame particolare fra il consumatore e lo spacciatore ha dichiarato invece Antonio Centore, procuratore di Nocera Inferiore – Oggi questo non è più un problema perchè se si è diffuso in maniera allarmante il fenomeno del consumo si è altrettanto diffuso il numero degli spacciatore, venendo meno il rapporto fiduciario».

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