Sospensione delle attività fino al trasferimento. Penalisti sul piede di guerra: convocata assemblea

Scritto da , 28 Dicembre 2018
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di Erika Noschese

Ancora disagi al tribunale di Salerno, a causa del trasferimento presso la cittadella giudiziaria. Con il decreto emesso dal presidente Giovanni Pentagallo lo scorso 17 dicembre le attività di udienza sono sospese fino al 6 gennaio; dal giorno successivo le cancellerie resteranno chiuse fino al termine delle operazioni di trasloco mentre l’attività istruttoria riprenderà come di consueto, con non pochi disagi per gli avvocati che, ieri mattina si sono riuniti spontaneamente in assemblea, presso l’aula Parrilli per confrontarsi e decidere il da farsi. Promotori dell’iniziativa gli avvocati Valentina Restaino e Alba d’Antonio, insieme ad alcuni avvocati penalisti salernitani. Il decreto emesso del Presidente del Tribunale di Salerno lo scorso 17 dicembre dispone il definitivo trasferimento di tutte le sezioni dibattimentali del tribunale penale dal vecchio palazzo di giustizia alla cittadella giudiziaria. Per queste ra
gioni, nelle more del trasferimento le udienze penali dibattimentali sono sospese dallo scorso 18 dicembre al prossimo 6 gennaio, con la chiusura delle cancellerie penali dibattimentali fino a data non indicata nel decreto stesso, ma comunque oltre il 6 gennaio. «Appare evidente che se le udienze dovessero riprendere – come allo stato risulta – a cancellerie ancora chiuse, oltre al patente disservizio che graverà sul lavoro degli avvocati, verrebbe altresì gravemente leso il diritto di difesa dei cittadini coinvolti nei processi, che non potranno essere trattati in modo completo ed adeguato», hanno dichiarato i penalisti salernitani che in seguito ad un’ampia e costruttiva discussione, con l’assemblea nata in modo spontaneo hanno deciso di costituire un comitato permanente autoconvocato che richiederà al Presidente della Corte d’Appello e al Presidente del Tribunale un incontro urgente, onde ottenere i dovuti chiarimenti circa la corretta prosecuzione dell’attività giudiziaria nel rispetto delle regole processuali costituzionalmente garantite. A richiedere un incontro immediato gli avvocati Valentina Restaino, Alba D’Antonio, Cecchino Cacciatore, Giovanni Sofia, Luciano Pepe, Carmen Piscitelli, oltre ad un rappresentante del Consiglio dell’Ordine che verrà indicato successivamente. Ad oggi, dunque, non sembrano giungere al termine le problematiche relative al trasferimento presso la cittadella giudiziaria e continuano i disagi per gli avvocati.

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