Sospensione De Luca: manifestazione protesta davanti sede Consiglio Regionale

Scritto da , 29 giugno 2015

La manifestazione di protesta per chiedere le dimissioni del neo governatore della Campania Vincenzo De Luca, si è tenuta ugualmente dinanzi la sede del Consiglio Regionale nonostante la seduta fosse stata “annullata”dopo il decreto di sospensione firmato dal Premier Matteo Renzi. In prima linea, dietro alcuni striscioni, c’erano  i consiglieri di opposizione del Movimento Cinque Stelle insieme con alcuni disoccupati della sigla Bros. Anche alcune Associazioni presenti che hanno avviato una raccolta firma per chiedere la “testa” di De Luca, sospeso in virtù della legge Severino.

Presente anche il Consigliere eletto dei pentastellati Valeria Ciarambino che ha “diffidato”il consigliere anziano Rosa D’Amelio “per il modo del tutto illegittimo e irrituale con cui ha sconvocato la prima seduta del Consiglio regionale della Campania”. L’ex candidata alla poltrona di Palazzo Santa Lucia chiede che “il Consiglio si tenga e chi ce lo impedirà se ne assumerà le responsabilità”. “In maniera del tutto illegittima dice – abbiamo ricevuto notizia della sconvocazione della prima seduta del consiglio regionale”.

“Personalmente l’ho saputo via sms, alcuni via mail e neanche inviato a tutti – afferma -. Se questo è il modo di sconvocare una seduta del consiglio io credo che stiano calpestando coloro che sono stati eletti dal popolo campano per rappresentarlo”. “Il Consiglio regionale– prosegue – dovrebbe essere organo di controllo dell’operato del presidente della giunta”.“L’abbiamo diffidata ritenendo illegittima la sconvocazione di oggi, non solo nella forma ma anche nella sostanza – sottolinea – La seduta di oggi serviva a prendere atto della sospensione di De Luca quindi si sta interrompendo in maniera gravissima un iter di legge che è stato avviato da Renzi in maniera affrettata, a seguito della diffida del Movimento Cinque Stelle”

La Ciarambino è un fiume in piena: “La Campania è ostaggio dei problemi giudiziari di De Luca – dice – e si sta andando avanti di forzatura in forzatura, di illegittimità in illegittimità”. “Siamo riusciti a scongiurare che Renzi facesse una legge ad personam per salvare De Luca– ha affermato – L’ha sospeso in tutta fretta e l’ha comunicato al Prefetto che poi ha provveduto a notificarlo a De Luca e al Consiglio”. “C’è un caos istituzionale – ha concluso – che era previsto ed avevamo denunciato già prima delle elezioni chiedendo di ritirare la candidatura di De Luca”.

Restano tutti appesi al filo delle sorti giudiziaria di De Luca. Le forze di opposizione sostengono che il Consiglio si sarebbe dovuto tenere ugualmente anziché rinviarlo per prendere tempo – come ha sostenuto la Ciarambino –. “Non restano più di 10 giorni perché non si potrà andare oltre il 12 luglio, sperando che il tribunale ordinario accoglie il ricorso, gli dia ragione e sospenda la sospensione”. “Questa è irresponsabilità – ha concluso – Rosa D’Amelio sta consentendo a De Luca di fare da padrone del Consiglio Regionale”.

Consiglia