“Sospendere i concorsi in atto finché non sarà fatta maggiore chiarezza”

Anche il direttore generale del consorzio farmaceutico intercomunale Francesco Sorrentino è finito nel mirino dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno per aver condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni. Per il direttore del I Settore “Area Amministrativa” del Comune di Cava de’ Tirreni, nonché componente della commissione del concorso pubblico per esami per il reclutamento di numero 10 unità di istruttore direttivo amministrativo indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni e Direttore Generale del Consorzio Farmaceutico di Salerno, è scattata l’interdizione dai pubblici uffici.Attraverso una nota affidata ai social, il gruppo “La Fratellanza” guidato dal consigliere comunale Luigi Petrone interviene sulla vicenda e “chiede al sindaco Vincenzo Servalli di porre in essere ogni azione funzionale alla revoca di qualsivoglia incarico attualmente detenuto dal dott. Francesco Sorrentino”. Petrone chiede al sindaco chiarimenti sulle opportunità di alcune determine adottate. Interviene sulla vicenda anche il gruppo Consiliare “Siamo Cavesi”, attraverso il consigliere comunale Marcello Murolo: “Il provvedimento disposto dalla magistratura per un dirigente comunale di Cava, questa mattina raggiunto da un’interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi, – si legge in una nota – allunga un’ombra sinistra sul concorso che si sta svolgendo al Comune di Cava de’ Tirreni. Sembra, infatti, che il sindaco di Eboli Cariello abbia chiesto ed ottenuto da uno dei componenti della commissione esaminatrice, di conoscere in anticipo gli argomenti del concorso per il reclutamento di 10 istruttori amministrativi. Questo per favorire un suo protetto”, ha aggiunto Murolo che, in attesa dei doverosi ulteriori accertamenti della magistratura, “e dato per scontato che vale il principio di presunzione di innocenza, crediamo che sia opportuno sospendere i concorsi che si stanno svolgendo finché non sarà fatta maggiore chiarezza. Tutto ciò a tutela dello stesso Comune di Cava che dovrebbe, diversamente, fronteggiare una prevedibile ondata di ricorsi”.

(er.no)