Sorpreso mentre cedeva droga ad un vigile: patteggia Barbaria

Scritto da , 19 Gennaio 2016
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Ha patteggiato la pena a dieci mesi di carcere ed è tornato libero. Marco Barbaria, difeso dall’avvocato Mario Valiante, era accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato sorpreso a cedere una quantità di sostanza stupefacente ad un vigile urbano nella piazza di Fratte.  L’autotrasportatore di Salerno, residente a Pellezzano, tra l’altro si era presentato all’incontro in compagnia della figlia minore. Ad attenderlo il dipendente della polizia municipale giunto in bici. Marco Barbaria, padre di quattro figli, fu colto in flagranza di reato mentre stava vendendo una dose di 0,40 di cocaina. Le forze dell’ordine ritrovarono nell’auto anche la somma di 1880 euro. Nonostante la situazione delicata ed un chiaro quadro indiziario l’uomo cercò di contattare la compagna approfittando di un attimo di distrazione degli inquirenti che stavano effettuando i rilievi del caso. Maldestro il tentativo telefonico dell’uomo di riferire alla donna di disfarsi “della roba presente in abitazione”. Le forze dell’ordine compresero che avrebbero trovato altre dosi di droga presso l’abitazione di Pellezzano ed hanno disposto immediata perquisizione. Barbaria fu così sottoposto a misura cautela su disposizione della Procura di Salerno. Ulteriori accertamenti sono stati effettuati dalle forze dell’ordine per capire se Barbaria fosse collegato ad altri personaggi legati all’ambiente dello spaccio delle sostanze stupefacenti. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, si muoveva in ambito ristretto e con persone di sua fiducia. Tra queste il vigili urbano al quale è stata ceduta  la dose da 0,40 grammi di cocaina. Successivamente è emerso che Barbaria avrebbe svolto il ruolo di tramite con alcuni esponenti della criminalità napoletana. In particolare con la gang che l’estate scorsa rapinò le poste di Matierno. Ieri la prosecuzione della direttima, davanti al giudice Ornella Dezio, che ha “ratificato” il patteggiamento della pena, come chiesto dal legale difensore, a 10 mesi di reclusione. Accolta anche la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dal legale. Barbaria da ieri pomeriggio è libero.

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