«Sono innocente», Siniscalchi fa scena muta dinanzi al Gip

Scritto da , 1 Agosto 2019
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di Pina Ferro

“Sono innocente”. E’ l’unica frase pronunciata da Eugenio Siniscalchi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Albarano. Successivamente il 28enne, indagato per la morte di Ciro D’Onofrio, assistito dal legale di fiducia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio di garanzia si è svolto presso la casa circondariale di Fuorni dove il 28enne di San Mango Piemonte è detenuto anche per altri reati a lui ascritti. Intanto, nelle giornata di ieri, sono proseguite le indagini tese ad identificare gli autori dell’esplosione del colpo di pistola contro l’automobile di Gaetano Siniscalchi, padre di Eugenio. Nel corso della notte tra martedì e mercoledì sono state effettuate una serie di perquisizioni a carico di alcuni componenti la famiglia di Ciro D’Onofrio, l’uomo che secondo le accuse sarebbe stato ucciso da Eugenio Siniscalchi la sera del 30 luglio del 2017 in viale Kennedy a Pastena. Chi ha esploso il colpo di pistola avrebbe agito a volto scoperto. I familiari di Siniscalchi li hanno riconosciuti e successivamente hanno riferito il tutto agli uomini della Squadra Mobile dove hanno presentato una denuncia dell’accaduto. Al momento secondo alcune indiscrezioni, non vi sarebbero fermi per l’atto intimidatorio posto in essere lungo la strada che da Matierno conduce a Fratte. Sul posto, sono anche stati effettuati numerosi rilievi. Non resta che attendere le prossime ore per eventuali sviluppi nelle indagini degli investigatori. Dopo quanto accaduto ai danni dei genitori e della compagna, non è da escludere che Eugenio Siniscalchi, abbia scelto di rimanere in silenzio dinanzi ai giudici per paura. Ovviamente, questa è solo un’ipotesi.

Calonico: «Non conoscevo Siniscalchi e da lui nulla ho appreso»

Matteo Calonico, ristretto ai domiciliari prende le distanze dall’intera vicenda Siniscalchi. L’indagato, per altre vicende, attraverso il legale di fiducia Pierluigi Vicidomini non conferma quanto appreso e pubblicato dal giornale, in data 31.7.2019, riservandosi di meglio chiarire, nelle sedi giudiziarie. quanto riferito in sede di sit al Pubblico Ministero avuto riguardo al delitto D’onofrio e di quanto a lui conoscenza, ribadendo la non conoscenza del Siniscalchi Eugenio e di non avere appreso alcunche dal medesimo. Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Eugenio Siniscalchi, vi è un passaggio in cui viene riportata una dichiarazione resa da Calonica alle forze dell’ordine nella quale viene evidemziato che Matteo Calonico avrebbe appreso da Luigi Iannone e dallo stesso Siniscalchi la responsabilità di quest’ultimo nell’omicidio di Ciro D’Onofrio. Cosa che attraverso il legale Calonico, oggi, non conferma.

 

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