“Solo uno? peccato non sia morto” Ingiurie su Facebook all’agente Presa di posizione del sindacato

Scritto da , 3 gennaio 2017

di Pina Ferro

E’ stato ingiuriato su Facebook l’artificiere Mario Vece ferito mentre era in servizio a Firenze.

Il sindacato di polizia Ugl presenterà a Padova, nella prossime ore, una denuncia contro un padovano che in Facebook ha usato parole ingiuriose contro Mario Vece “Abbiamo dato mandato al nostro avvocato – ha detto il segretario generale Valter Mazzetti – di procedere legalmente in ogni sede per ridare la giusta dignità umana e professionale al collega che ha portato serie lesioni permanenti”.
La decisione è stata presa dopo che sul profilo Fb dell’utente, del quale l’Ugl dice di conoscere l’identità, sostenendo che costui era stato candidato in passato alle elezioni comunali a Sant’Elena d’Este, sono apparsi vari post offensivi contro l’agente e la polizia. Si leggeva, tra l’altro, “solo uno?, peccato che non sia morto”, “ovviamente è una bufala; se li fanno da soli questi finti attentati per far presa sulla popolazione demente e poi fare leggi anti libertà”.
Ben 420 solo in un’ora hanno fatto segnalazioni agli amministratori di Fb, che ha poi rimosso il post.
“Sembra assurdo e ci lascia veramente esterrefatti, oltre che profondamente indignati, – dice Mazzetti – vedere come ci siano persone così miopi o condizionate culturalmente e ideologicamente da non vedere il grande e difficile lavoro che quotidianamente svolgono le forze dell’ordine al servizio della democrazia per mantenere la convivenza sociale più sicura e rispettosa possibile. Un lavoro che, troppo spesso, purtroppo, è costato sacrifici immani, anche estremi, per i poliziotti e per i loro genitori, mogli, mariti, figli. Un lavoro complesso, il nostro, per cui la dignità umana e professionale del poliziotto, come nel caso di specie, viene brutalmente violentata da quella che considero solo una miseria dell’animo umano”. Non soli i poliziotti si sono indignati a seguito di tale post ma anche numerosi cittadini.Vece stava espletando il suo dovere: assicurare sicurezza a tutti i cittadini.

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