Sognavano notti bollenti: raggirati e rapinati da Emanuela

Scritto da , 8 ottobre 2015

Sognavano di vivere momenti bollenti ma alla fine si risvegliavano frastornati dopo aver dormito “tra le braccia di Morfeo. Sfruttava la sua avvenenza per raggiare e derubare uomini soli. Emanuela De Vivo è stata arrestata dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito delle indagini condotte dalla locale Procura della Repubblica – sostituto procuratore Elena Guarino.
La donna è stata colta in flagranza di reato dagli uomini delle fiamme gialle. La trentasettenne si era da tempo trasferita a Campagna e da alcuni anni si era separata dal marito. In passato si era esibita anche sulle passerelle per partecipare ad un concorso di bellezza (seconda a Miss Estate over 30 nel 2011 ad trentasettenne di Campagna che mediante l’utilizzo di un potente sonnifero narcotizzava le sue vittime e li derubava di tutti i loro averi. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia di un uomo che si trovava in compagnia della donna per trascorrere un piacevole pomeriggio. Dopo essersi risvegliato da un sonno improvviso, non ha più ritrovato la donna e allo stesso tempo erano spariti da casa oggetti preziosi, denaro e documenti.
A seguito delle preliminari indagini, avviate immediatamente e condotte con l’ausilio anche di mezzi tecnici, venivano identificati altri anziani che – dopo essere stati avvicinati, grazie all’avvenenza della donna e facendo leva sulla solitudine degli stessi – divenivano oggetto delle attenzioni della signora interessata, ovviamente, agli averi delle vittime. Nell’ultimo caso, l’anziano settantanovenne si trovava in ospedale per assistenza ad un parente: la donna lo avvicinava e approfittando della solitudine dell’uomo rimasto vedovo di recente, avviava una relazione “sentimentale” con lui.
Il passo successivo consisteva nel portare l’anziano nella sua abitazione con la scusa di bere qualcosa e trascorrere alcune piacevoli ore assieme. A questo punto si decideva di stringere il cerchio intorno alla donna con un servizio di pedinamento. I finanzieri notavano alcuni movimenti sospetti della figlia maggiorenne che, ad un segnale convenuto, si avvicinava con l’automobile all’abitazione dell’anziano e aiutava la madre a caricare in macchina quanto razziato a casa della vittima. Si decideva, nell’immediatezza, di intervenire bloccando le donne: nell’auto i militari trovavano quanto appena sottratto dall’abitazione. Detersivi, lenzuola, federe, abbigliamento e bottiglie di alcolici. Ma il vero bottino era nascosto addosso alla donna: oltre 400 euro in contanti ed alcuni gioielli della defunta moglie oltre ad un bracciale sfilato dal polso dell’anziano narcotizzato.
I finanzieri si preoccupavano immediatamente di prestare i primi soccorsi al settantanovenne che dopo essersi risvegliato appariva fortemente confuso e disorientato. L’ambulanza del 118 lo portava subito al vicino nosocomio per accertamenti.
Addosso alla donna veniva rinvenuta la boccetta semivuota del potente narcotico utilizzato per addormentare le sue vittime. La trentasettenne è stata denunciata per rapina aggravata (art. 628, II comma, n. 2 e 3 quinques) e associata alla casa circondariale di Salerno – Fuorni. Nelle prossime ore sarà celebrata l’udienza di convalida davanti al Gup del Tribunale di Salerno Donatella Mancini. Da verificare se la donna, originaria di Salerno, cercherà di difendersi e chiarire la propria posizione o si avvarrà della facoltà di non rispondere.

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