Soget, inchiesta ad una svolta: spuntano gli indagati

Scritto da , 27 settembre 2017

Potrebbe essere ad una svolta l’inchiesta Soget al Comune di Salerno. La Procura, qualche mese fa, ha aperto un fascicolo e nelle settimane scorse ha acquisito atti a Palazzo di Città. I documenti sono stati portati via dalla Guardia di Finanza di Salerno, che avrebbe fatto visita agli uffici preposti. L’inchiesta guidata dal pm Cassaniello, ipotizza abuso d’ufficio, omissione e falso ideologico. Non si esclude che ci possano essere già degli indagati. Il fascicolo è stato aperto all’indomani dell’esposto presentato dal Movimento Difesa del Cittadino della provincia di Salerno. Nell’articolata denuncia vengono segnalate le anomalie riscontrate in merito all’affidamento e alla gestione dell’ente di riscossione individuato dal Comune di Salerno dal 2011. Tra queste, «la violazione delle norme procedurali in materia di riscossione. Infatti, la Soget è legittimata alla riscossione, soltanto dopo aver ricevuto il ruolo esattoriale e notificato le relative propedeutiche cartelle esattoriali». Ed, invece, denunciano: «La Soget ha notificato ingiunzioni di pagamento, firmata dal proprio presidente Lina Di Lello e non dal dirigente del Comune di Salerno». Riscossione che, sempre per il Movimento a difesa del cittadino, sarebbe «notevolmente aggressiva nei confronti degli utenti i quali, sebbene debitori di piccoli importi, minacciati dell’iscrizione di ipoteche, di fermo amministrativo e pignoramento delle somme anche presso terzi». (andpell)

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