Soffiata a Pietrofesa per truccare i mercatini di Natale

Scritto da , 21 Novembre 2021
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di Pina Ferro

Dario Loffredo, in qualità di assessore alle Attività produttive del comune di Salerno e Alberto Di Lorenzo, direttore del settore Attività produttive del Comune di Salerno avrebbero rivelato a Ciro Pietrofesa il contenuto del bando che sarebbe stato pubblicato a breve ed inerente i Mercatini di Natale. Inoltre, Alberto Di Lorenzo, secondo la pubblica accusa, avrebbe integrato il contenuto del bando introducendo il contenuto preferenziale dell’attribuzione fino a 20 punti aggiuntivi per le “precedenti analoghe esperienze nel settore fiere, eventi e mercatini, sia in termini di quantità che di qualità, maturate nell’ultimo quinquennio”. Secondo il magistrato che ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini l’inserimento di tale clausola sarebbe stato concordato, per il tramite di Pietrofesa, con gli amministratori della società “Buongiorno Italia srl”. In tal modo sarebbe stata turbata la gara relativa al bando per la realizzazione dei Mercatini di Natale 2016. Gara che fu vinta da Buongiorno Italia che ottenne il punteggio più alto. Sono stati notificati, tra venerdì e la mattinata di ieri, gli avvisi di conclusione delle indagini a Aniello Pietrofesa presidente dell’Anva – Associazione ambulanti Salerno, Francesco Ferrara, socio della Buongiorno Italia, Dario Loffredo assessore alle attività produttive (attualmente ricopre il ruolo di consigliere comunale), Alberto di Lorenzo, direttore del settore attività produttive del Comune di Salerno e capo dello staff del sindaco di Salerno e, a Michele Fiore. “Come spesso accade, la lettura in chiave accusatoria va sempre integrata con eventuali ipotesi alternative offerte dalla difesa, e quindi appare fin d’ora probabile che tale vicenda potrà trovare un epilogo positivo, anche in tempi ridotti, dopo una mirata attività difensiva”. A sottolinearlo in una nota è stato Giovanni Annunziata, legale di Dario Loffredo. “Dall’atto notificato emerge una rivelazione, presuntivamente fatta dal mio assistito, ad un soggetto interessato all’assegnazione del bando. E’ bene chiarire che l’eventuale profilo di responsabilità verterebbe, esclusivamente, sul contributo offerto dall’allora assessore Dario Loffredo, all’interessato, con particolare riguardo alla esclusività della notizia offerta, la cui utilità, da parte di quest’ultimo, rappresenterebbe l’elemento costitutivo del reato contestato. Appare chiaro, quindi, che l’attività difensiva riguarderà la lettura alternativa di tale significato e di tale contributo. Come spesso accade, la lettura in chiave accusatoria va sempre integrata con eventuali ipotesi alternative offerte dalla difesa, e quindi appare fin d’ora probabile che tale vicenda potrà trovare un epilogo positivo, anche in tempi ridotti, dopo una mirata attività difensiva”. Il legale di Loffredo, inoltre, ha spiegato che “non e’ facile ricostruire, dopo oltre 5 anni, un contatto, ancorchè presuntivamente telefonico ma, tuttavia, il profilo di legalità che ha accompagnato l’assessore Dario Loffredo in tutta la sua carriera, presta il fianco ad un giudizio prognostico positivo, anche se sarà necessario offrire elementi di segno contrario a quelli fin ora rappresentati nella ipotesi della Procura”.

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