Sita: ennesimo aut aut di Vinella

Scritto da , 15 maggio 2014

di Marta Naddei

O pagate quanto ci dovete e secondo quanto accordato o ce ne andiamo. La risposta di Giuseppe Francesco Vinella, amministratore delegato di Sita sud, alla lettera a lui indirizzata dall’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella non si è lasciata attendere. Una missiva con cui l’ad dell’azienda di trasporto altro non fa che ribadire la propria posizione, senza fare un passo indietro e riproponendo l’aut aut alla Regione Campania: dateci quello che ci spetta, rivediamo i contratti attuali e resteremo ritirando la procedura di licenziamento per l’intero personale. Un punto – quest’ultimo – che per Sita rappresenta il compimento di un iter, mentre per palazzo Santa Lucia dovrebbe invece essere il presupposto dell’iter stesso. Ma Vinella è molto chiaro nella sua lettera: il permanere sul territorio campano, a queste condizioni – da 15 mesi Sita non vede le compensazioni per l’effettuazione degli obblighi di servizio e si è ritrovata con corrispettivi diminuiti alla luce del mancato versamento, da parte delle Province di Salerno, Napoli e Avellino, delle rispettive aliquote Iva e la richiesta, da parte dell’amministrazione provinciale di Salerno di note di credito. Un insieme di fattori che ha causato un buco di bilancio di circa 5 milioni di euro nel 2013 – dopo il rosso già registrato nell’anno precedente – e che rischia di compromettere anche le equilibrate gestioni di Sita in Basilicata ed in Puglia. Condizioni che – sottolinea Vinella – ha indotto l’azienda a «considerare conclusa, in assenza di immediato recupero delle condizioni finanziarie sostenibili, la pur lunghissima esperienza di trasporto nella regione Campania. Tale iniziativa rappresenta null’altro che il necessario atto formale che precede la cessazione dell’attività imprenditoriale nella regione Campania e in nessun modo può essere interpretato come atto di destabilizzazione, atteso che i lunghi tempi della procedura lasciano in ogni caso ampio margine di intervento». Un aut aut cui fa comunque seguito un auspicio da parte dell’ad di Sita, ovvero che la Regione ponga in essere tutto ciò che le è possibile affinché questo “matrimonio” non finisca così.

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