Simone Sorvillo e i piccoli campioni del clarinetto

Scritto da , 19 maggio 2017

La formazione dell’Istituto Comprensivo “De Filippis-Calcedonia” sta sbancando tutti i concorsi musicali dedicati ai giovani musicisti

Di OLGA CHIEFFI

E’ una lunga lista di successi quella inanellata dall’ ensemble di clarinetti “Calcedonia”, gruppo carico di entusiasmo e di desiderio di “fare” musica instillato ai giovanissimi strumentisti dal loro pur giovane maestro Simone Sorvillo, uno dei numerosi rappresentanti della scuola di Giovanni De Falco, che si ispira ai dettami del magistero napoletano per fiati che pone sul piano più alto, il bel suono, il melodismo e il virtuosismo “spinto”. Chiara Mazzariello, Maria Cristina Volpe, Paolo e Giuseppe Sabatino, Gennaro Saviello, Alfonso Paolillo e Carmen Napoli, nonostante suonino insieme da pochi mesi, hanno ottenuto già numerosi successi conquistando primi premi in diverse competizioni, quali il Concorso musicale “Jacopo Napoli” di Cava de’ Tirreni, il concorso musicale internazionale “Carlo Agresti” di Sala Consilina, il concorso musicale nazionale “I Nuovi Talenti del Clarinetto” di Salerno quello svoltosi a “S. Alfonso Maria de Liguori” di Pagani, e non ultimo, l’accorsato Internazionale Giovani Promesse di Bracigliano. Un ensemble nasce da un’idea del loro insegnante che nota sin da subito le doti di questi alunni e decide di amalgamare ogni loro singola qualità (bel suono, espressività, tecnica e virtuosismo) riuscendo ad affrontare, nonostante avessero solo 13 anni, brani piuttosto complessi, trascritti per coro di clarinetti, quali i fuochi d’artificio di Tritsch Tratsch Polka di Johann Strauss, e ancora dalla suite del Peer Gynt, il quadro “Nell’Antro del Re della Montagna”, in cui Edvard Grieg espande la sua genuina vena melodica fiorita di brevi illuminazioni appena increspate dall’ombra di un’armonia raffinata e funzionale, la celebre Danza Ungherese n°5 in Sol Minore, di Johannes Brahms, una delle composizioni più note del genio tedesco ispirato al brano Bartflai Emlék di Keler Bela, le cui particolarità più evidenti sono l’alternanza di due temi di carattere opposto, di cui il primo ripetuto alla fine, ed una struttura ritmica molto marcata, come solitamente accade per tutti i brani di origine popolare, e le pagine più amate di Astor Piazzolla, quali Libertango, Melodia in La minore e Adios Nonino, musica che va consumata esattamente nell’interludio tra la mancanza e la pienezza, musica, questa, sempre pronta a nuove ibridazioni e acclimatazioni, che si è addentrata ormai in chissà quali sobborghi della nostra anima. Il tour dei ragazzi continuerà sull’intero territorio nazionale, grazie anche alla fiducia e alla lungimiranza del direttore scolastico Mirella Amato, che considera i concorsi di esecuzione musicale come un importante banco di prova per i suoi giovani interpreti, occasioni fondamentali per misurarsi con il palcoscenico, per farsi ascoltare da una platea vasta e qualificata e, nei migliori dei casi, per intraprendere una gratificante attività concertistica. Si potrà applaudire i nostri campioni nel mese di luglio, in un concerto pubblico al Campus del clarinetto che sarà organizzato nella nostra Salerno.

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