Sigarette elettroniche e rapine: sos dei tabaccai salernitani

Scritto da , 25 Aprile 2013
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I tabaccai salernitani chiedono maggiore tutela e nuove regole per la vendita delle sigarette elettroniche. A seguito della manifestazione nazionale di protesta della federazione italiana tabaccai tenutasi a Roma nella mattinata di martedì. Le rivendicazioni riguardano soprattutto il crescente fenomeno della vendita di sigarette elettroniche. Il cui commercio in negozi specializzati sta danneggiando le entrate non solo delle rivendite di tabacchi ma conseguentemente quelle dello Stato. Su questo si è espresso il presidente nazionale della federazione italiana tabaccai: ” I dati in nostro possesso, unitamente a quelli diffusi nei giorni scorsi dal dipartimento delle finanze testimoniano un allarmante calo di entrate per le casse dello Stato. Si tratta di un trend altamente negativo cui bisogna porre quanto prima rimedio”. Anche i tabaccai di Salerno chiedono maggiore chiarezza riguardo il commercio di sigarette elettroniche. A cominciare da Massimo Chiancone, proprietario dell’omonima rivendita in corso Garibaldi: “Se effettivamente le sigarette elettroniche contengono nicotina vanno monopolizzate al pari delle sigarette tradizionali. Indipendentemente da chi le andrà a vendere, è giusto che abbiano la stessa tassazione e la stessa esposizione delle sigarette”. Sulla stessa linea si colloca anche Francesco Barone, proprietario di una rivendita in via Roma: ” Bisognerebbe innanzitutto fare chiarezza sull’effettiva nocività delle sigarette elettroniche, solo allora si potrà stabilire quali regole vadano applicate a questo nuovo mercato. Ovviamente un calo, seppur non eccessivo, delle vendite di sigarette normali c’è stato”. Calo subìto anche dal tabacchi di piazza Portanova, gestito da Andrea Pagano: “Abbiamo avuto un calo di vendite del 15%. Se si dovesse accertare che questo tipo di sigaretta è nociva quanto la sigaretta tradizionale sarebbe giusto che venisse monopolizzata e tassata allo stesso modo. In più hanno avuto un’esposizione mediatica altissima che le sigarette per legge non possono avere. Tuttavia credo che sia una moda destinata a finire presto, ciò non esclude che abbiamo bisogno di maggiore tutela”.  Di parere analogo è Manlio Lorito proprietario de ‘l’antica tabaccheria dei Mercanti’: ” Abbiamo avuto un calo del 10% circa, chi prima comprava pacchetti da venti ora compra pacchetti da dieci abbinandoli all’uso della sigaretta elettronica con un rischio maggiore per la salute. Ovviamente se le sigarette elettroniche dovessero essere monopolizzate per noi sarebbe un bene, ma finchè non si chiarisce effettivamente il contenuto delle stesse è anche difficile prendere una posizione definita. Una cosa è certa così come non si possono pubblicizzare le sigarette normali non andrebbero pubblicizzate neanche quelle elettroniche. Inoltre in molti paesi come l’Australia le sigarette elettroniche sono state bandite questo vorrà dire qualcosa”.

Altro problema atavico della categoria è legato al triste primato in fatto di furti e rapine subite, una possibile soluzione è proposta dal presidente Risso: ” La criminalità continua a rendere la nostra categoria, triste primato, la più colpita da fenomeni criminosi come furti e rapine. Ben venga dunque l’utilizzo della moneta elettronica a favorire la nostra sicurezza”. Anche su questo punto i tabaccai salernitani hanno le idee chiare invocando maggiori controlli: “Ci vorrebbero maggiori controlli e pene più severe” tuonano all’unisono Barone e Chiancone. Idea condivisa da Manlio Lorito: “Abbiamo telecamere e antifurto, ma se un criminale vuole fare una rapina non bada a queste misure di sicurezza, la fa e basta, anche in pieno giorno. Dovrebbe esserci la possibilità di fare assicurazioni per il furto, ma la nostra è una categoria talmente a rischio che le compagnie di assicurazione si tengono alla larga da questo tipo di copertura assicurativa”. Infine sembra ci sia un ritorno a livello nazionale del fenomeno del contrabbando che si credeva ormai estinto. Questo problema al momento non ha coinvolto la città di Salerno ma la preoccupazione degli esercenti c’è. “Al momento non credo sia presente a Salerno, ma se si continua a far lievitare attraverso al tassazione il costo dei pacchetti che ormai rasenta i cinque euro è naturale che il contrabbando possa tornare in auge. In un periodo di crisi come questo le persone non hanno tutti questi soldi per le sigarette e potrebbero rivolgersi al mercato delle sigarette di contrabbando”.

 

25 aprile 2013

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