Sica con la Lega: «Per un grande centrodestra»

Scritto da , 13 maggio 2018
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Andrea Pellegrino

Impossibilitato a ricandidarsi a sindaco per i limiti dei due mandati consecutivi raggiunti, ha piazzato un colpo quasi a sorpresa a pochi giorni dalla presentazione delle coalizioni: addio a Forza Italia e adesione alla Lega. E proprio il movimento di Matteo Salvini ha deciso di affidarsi alla sua esperienza e alla sua forza elettorale indicandolo come capolista per contribuire al successo del partito e alla vittoria del centrodestra e di Francesco Pastore nella corsa a primo cittadino.

Il Sindaco Ernesto Sica riparte dalla Lega?

“La Lega è forza del buon governo e del cambiamento. E’ trasformazione di ideali e sogni in attività amministrativa forte e concreta, come dimostrano le Regioni che governa. Devo dire con onestà che questa scelta mi entusiasma molto. Mi affascina davvero tanto”.

Capitolo chiuso, quindi, con Forza Italia?

“Forza Italia è una pagina bellissima della mia vita. Un percorso di impegno e passione che mi ha segnato molto, ieri e oggi, e mi ha fatto crescere. Devo tanto a questo partito. E’ vero, ci sono state incomprensioni e ne sono rammaricato. Ma non mi va di fare polemica. Apprezzo molto il lavoro dei suoi dirigenti e di tutti i militanti e sono convinto che insieme dobbiamo guardare avanti. Per un grande centrodestra, unito e vincente ovunque”.

Dalla Lega ha subito ricevuto un grande attestato di stima con la candidatura al Consiglio comunale come capolista.

“Sì, ne sono orgoglioso. Sono onorato di poter contribuire al successo elettorale del partito e di tutta la coalizione di centrodestra e civica. Per me inizia una nuova fase politica e personale della mia vita. Nella Lega mi trovo già bene con un confronto oramai quotidiano con persone piene di entusiasmo e voglia di fare come il segretario cittadino Nino Blotta, il coordinatore provinciale Mariano Falcone, il consigliere provinciale Mimmo Di Giorgio e tanti altri. Nei loro occhi e in quelli di molti amici della Lega vedo ogni giorno la voglia di fare politica”. Ma c’è un motivo particolare che l’ha spinta ad aderire? “Più di uno in realtà. Mi hanno spinto l’emozione, la voglia di fare politica in uno spazio che favorisce il confronto, la democrazia, la partecipazione. Mi hanno guidato, ancora una volta, la passione e il forte desiderio di dare un contributo. Ho riflettuto molto: è stata una scelta non facile, ma che sentivo dentro e ne sono orgoglioso”.

Cosa porta Ernesto Sica in dote al partito di Salvini?

“Aderisco con la mia storia, la mia esperienza, la mia cultura e la mia tradizione. Aderisco ad un progetto che parla il linguaggio della semplicità, della concretezza, della verità. Che esalta le istanze dei territori, affronta i problemi, quelli veri, quelli quotidiani delle nostre Comunità, della nostra gente. E io voglio dare tutto me stesso per far crescere questo grande sogno. E intendo impegnarmi ancora di più per la nascita di una forza unica del centrodestra che sia maggioranza nel nostro Paese”.

Intanto, c’è prima da giocare e vincere una partita nella sua Pontecagnano Faiano.

“Una partita bella e avvincente con un candidato sindaco come Francesco Pastore che parte dalla sua età ma, soprattutto, dalla sua esperienza. Parte dalla responsabilità di aver governato bene e con passione. Ha le idee chiarissime sul come affrontare le problematiche che vive la nostra Comunità e attuare una programmazione concreta per la crescita di questo territorio. Ha il coraggio giusto per difendere l’autonomia culturale di Pontecagnano Faiano contro le ingerenze esterne. E’ un giovane davvero in gamba, con tante qualità, che merita di guidare la nostra Città e di intraprendere una straordinaria carriera politica. La sua indicazione è frutto di una eccezionale sintesi politica tra i partiti del centrodestra e il mondo civico. E con lui si apre una nuova pagina e una nuova storia”.

Fa male dover abbandonare l’incarico di primo cittadino…

“E’ un passaggio doloroso. Lo vivo con emozione, ma anche tanta serenità. Perché non abbandonerò mai la mia Città, a prescindere da eventuali ruoli politici e istituzionali che potrò ricoprire”.

Lascia dopo tanti anni belli, ma difficili.

“Lascio da sindaco dopo aver sempre assicurato la stabilità politica e amministrativa dell’ente, elemento storicamente sconosciuto prima del mio insediamento. Lascio dopo anni di impegno straordinario con risultati eccezionali in tante aree del territorio e dopo aver avviato una pianificazione urbanistica che, di qui a breve, cambierà radicalmente il voto della nostra Città. Le difficoltà sono state immense e sfido chiunque a resistere alle ripercussioni del vero e proprio uragano socio-economico che negli ultimi anni si è abbattuto sul Paese Italia. Ma noi abbiamo retto, assicurando un’ottima qualità dei servizi. Le criticità sono tantissime, a partire dalla difficile gestione complessiva del sistema di raccolta dei rifiuti, dai piani di manutenzione che meriterebbero procedure più snelle, da tutti quei vincoli e tagli che penalizzano gli enti locali. Ma Pontecagnano Faiano, in questi anni, ha posto basi solide per ripartire più forte di prima. E con noi andrà avanti a testa alta”.

Ultima domanda: che campagna elettorale sarà a Pontecagnano Faiano?

“Spero una campagna elettorale incentrata sul confronto e sui contenuti. Questa città ha bisogno di sentirsi unita e non può essere la politica a dividerla. Dobbiamo e possiamo riuscirci con maturità e responsabilità”.

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