Si svegliano i sindacati: «De Luca non tocchi i nostri stipendi, ma pensi agli sprechi»

Scritto da , 23 Aprile 2013
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Ci è voluto tempo ma alla fine si sono svegliati. Meglio tardi che mai, riprendendo un saggio detto. Ma il tardi potrebbe essere preludio della fine. La Rsu del Comune di Salerno, guidata dal coordinatore Angelo De Angelis, scende in campo, forse per la prima volta, contro l’amministrazione comunale, ed ancor di più contro il sindaco Vincenzo De Luca.
I tagli fanno male alle tasche dei dipendenti che rispondono a gran voce «Abbiamo già dato». Ed ora che il sacco di stringe ancora di più sono pronti a tutto. Si parte con una assemblea generale fissata per venerdì 3 maggio e che durerà l’intera giornata.
«Si fa pagare la crisi ai soli lavoratori e si mantengono i privilegi di pochi: non si decurtano gli stipendi degli assessori, dei consiglieri comunali, dei dirigenti, non si dimezzano le consulenze esterne tra cui l’organismo indipendente di valutazione che costa all’ente circa 150.000 euro per un massimo di circa 5/6 sedute all’anno e non si eliminano i Consigli di Amministrazione delle società partecipate», dicono i rappresentanti sindacali.
Ma c’è di più. Agli occhi dei dipendenti sono balzati i costi per il Teatro Verdi e per le Luci d’artista (dettagliatamente riportati su queste colonne in più di una occasione, ndr). «non si badano a spese quando si parla del Teatro Verdi e delle Luci di Artista, le cui spesa ammonta a circa 5.000.000,00 di euro per il Teatro Verdi, il cui utilizzo è riservato a pochi intimi, a fronte di una entrata che forse con consente nemmeno di pagare l’onorario del Maestro Oren che ammonta a circa 250 mila euro (annui). Che cosa dire poi dell’evento “Luci di Artista” che tanto sta a cuore al sindaco che raggiungendo o meno gli obiettivi (nutriamo dubbi), risulta costare circa 3.000.000,00 di euro, il doppio di ciò che spendono altri Comuni svolgendo lo stesso tipo di evento. Soldi – dicono i sindacati (ma è pensiero abbastanza comune) – che potrebbero essere più efficacemente utilizzati per sostenere le politiche sociali e le famiglie più bisognose».

 

23 aprile 2013

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