Si stringe per Bellomo. Scambio Trevisan-Borghese

Scritto da , 24 luglio 2015
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di Marco De Martino

SALERNO. Vive una fase di stallo il mercato della Salernitana. In attesa che i tempi maturino, soprattutto relativamente al caso Catania (s’attende la fine del mese per conoscere il verdetto sulla possibile radiazione per illecito degli etnei), la società granata è vigile ma non ha fretta di concludere altre operazioni in entrata. Per ora. Sì, perché in effetti in queste ore stanno per incontrarsi Fabiani e Grimaldi, agente di Negro e Marco Mancosu, per definire il destino dei due calciatori che potrebbero a breve implementare la rosa a disposizione di Torrente. Mentre per Mancosu le due società hanno già trovato un accordo sulla base del prestito con diritto di riscatto a favore dei granata, per Negro bisognerà limare diversi dettagli economici per consumare il secondo matrimonio. Intanto Fabiani continua a dragare il mercato alla ricerca di altri rinforzi, magari più avvezzi alla serie B, da affidare al tecnico di Cetara. Si sta avvicinando alla casacca granata Nicola Bellomo, esterno barese in passato paragonate forse troppo prematuramente a Cassano, di proprietà del Chievo. Si lavora anche qui per un prestito e le parti potrebbero accordarsi presto e senza particolari problemi. Il calciatore ha bisogno di riscatto dopo le due ultime deludenti stagioni e Salerno ed il modulo di Torrente potrebbero consentirglielo. L’allenatore ha richiesto anche un difensore centrale, che potrebbe essere una sua vecchia conoscenza. Si tratta di Borghese dello Spezia, che Torrente ha avuto alle sue dipendenze prima al Genoa Primavera, poi a Gubbio e infine a Bari. La società ligure è propensa a lasciarlo partire e quella granata ad accoglierlo, magari con imbastendo uno scambio con Trevisan. Infine il capitolo Calil. Ieri il Foggia, forse per mettere pressione sia al calciatore (che ha ribadito la sua volontà di restare a Salerno) sia alla Salernitana, ha tesserato l’attaccante Viola svincolatosi dalla Reggina ed ha fatto una proposta a Pozzi, anch’egli svincolato. Solo una manovra oppure un cambio deciso di strategie? Infine ieri Castiglia ha detto no ad una proposta dell’Arezzo di Eziolino Capuano.

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