Si sente male l’infermiere e l’Oncologia va in tilt

Scritto da , 15 agosto 2013
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di Andrea Pellegrino

L’infermiere si sente male e l’oncologia del “Ruggi d’Aragona” va in tilt. Caos ieri mattina all’azienda ospedaliera universitaria di via San Leonardo. Una mattinata d’inferno per i malati oncologici che si sarebbero dovuti sottoporre alle terapie in day hospital presso il reparto dedicato alle cure. Ed, invece, la sfortuna ha voluto che uno dei due infermieri in servizio si sentisse male, mandando così in tilt il reparto guidato dalla dottoressa Clementina Savastano. Infatti, ieri, causa ferie estive, il personale era estremamente ridotto al minimo per assicurare le cure ai malati. Ed è bastato un imprevisto per bloccare un’intera ed indispensabile struttura del più grande ospedale della provincia di Salerno, gettando nel caos i pazienti che hanno dovuto attendere diverse ore prima di conoscere il proprio destino. Dopo l’intervento della direzione sanitaria, alcuni di loro sono stati sottoposti alle cure, altri invece dovranno ritornare domani mattina.
«Colpa dello sdoppiamento del reparto oncologico», denuncia Giuseppe Cicalese della Rsu ospedaliera che dice: «Non abbiamo mai condiviso la scelta di dividere il reparto in due settori, l’uno affidato al professore Pepe, l’altro alla dottoressa Savastano. Per noi, così come già segnalato al dottor Perillo, attuale coordinatore sanitario (al Ruggi manca ancora il direttore sanitario, ndr), nonché al direttore generale Elvira Lenzi, sarebbe bastato mantenere un unico reparto sotto la guida del professore Pepe. Se fosse stato così non si sarebbe verificato quello che è accaduto con i pazienti oncologici». Tra l’altro, spiega ancora Cicalese: «L’ubicazione del reparto non è idonea. Confina, infatti, con il centro radiografico. A mio avviso è una collocazione poco consona per una struttura così delicata, quale è, quella oncologica». «Dalla parte nostra ribadiamo l’invito di rivedere la “scissione” del reparto – conclude Cicalese – queste vicende amministrative non possono passare sulla pelle degli utenti e non possono danneggiare un servizio sanitario indispensabile».
«No comment», invece dalla dottoressa Savastano che contattata ha spiegato: «Non posso rilasciare dichiarazioni. Sono notizie che possono essere fornite solo dalla direzione generale».

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