Si finge medico e palpeggia paziente. Rischia il processo un 64enne di Pagani accusato da una 27enne di carezze nelle parti intime

Scritto da , 12 agosto 2017

Pina Ferro

Fa credere ad una paziente di essere un medico e dopo averla fatta distendere su una lettiga comincia a palpeggiarla. La donna, A.N. di Roccapiemonte, dimessa dall’ospedale ha denunciato l’accaduto. Nei giorni scorsi il pubblico ministero Giuseppe Cacciapuoti del tribunale di Nocera Inferiore ha chiesto al Gup (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Nocera Inferiore, Alfonso Scermino, il rinvio a giudizio per il 64enne di Pagani Camillo Fusco. La violenza, denunciata dalla donna, una paziente di 27 anni, si sarebbe consumata nell’ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de’Tirreni. La donna si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Agostino Allegro. I fatti risalgono allo scorso anno. Secndo la ricostruzione della vicenda operata dalla magistratura e stando al racconto della vittima, La 27enne era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale metelliano a seguito di un malore. Giunta in ospedale alla paziente viene accertata una crisi respiratoria e per questo viene disposto il ricovero. A distanza di qualche ora la stessa avverte un forte dolore al fianco. Preoccupata si alza dal letto e raggiunge il corridoio, dove incontro l’indagato. Quest’ultimo fingendosi un medico e affermando dii doverla visitare invita la paziente a seguirlo in una stanza vuota ubicata sullo stesso piano. Una volta nella stanza il 64enne fa stendere la 27enne su un lettino e comincia a tastarle il fianco destro nel punto in cui questa avvertiva dolore. Successivamente l’infermiere spacciatosi per un sanitario, comincia a toccare e palpeggiare le gambe della donna. E non si trattiene dall’abbassarle prima il pigiama e poi lo slip per poi toccarle le parti intime. Una situazione che in un primo momento imbarazza la giovane donna che sottrattasi al palpeggiamento si allontana dalla stanza e successivamente, non esita a raccontare agli investigatori quanto è stata costretta a subire mentre era ricoverata in ospedale e mentre cercava sollievo da quel dolore che quasi le toglieva il fiato. Il giudice per le udienze preliminari Alfonso Scermino il prossimo novembre deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.

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