Sgominata banda di spacciatori tra Salerno e Avellino

Scritto da , 15 maggio 2014

Partivano da Salerno per spacciare hashish e cocaina a Serino e in altri comuni dell’avellinese. Sgominata dai carabinieri del comando provinciale di Avellino e dalla Dda di Salerno un’associazione dedita allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti con base a Salerno ma che operava anche nella Valle dell’Irno e a Solofra, Montoro, Atripalda e Serino. Sono 15 le ordinanze cautelari, di cui tre in carcere, sette ai domiciliari e cinque sottoposizioni all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra questi cinque, due sono stati arrestati stamattina perché trovati in possesso di altra droga.

In carcere sono stati ristretti il 38enne tunisino Adel Hanchi (residente a Salerno), il 33enne Michele Lotano di Fisciano e “zio Frank” come viene chiamato il 51enne Franco Sasso di Baronissi.

Ai domiciliari sono finiti il 34enne Vincenzo Cilento Salerno, il 70enne “Tonino Pupatella” come è soprannominato il noto pregiudicato Antonio Noschese di Salerno (con precedenti per associazione al traffico di cocaina e suocero di Sasso), il 29enne tunisino Anouar Hanchi (fratello di Adel), il 21enne Girolamo Santoro di Mercato San Severino, il cinquantenne sarnese Alessio Liguori residente a Nocera Inferiore, il 34enne Nicola D’Aiala di Potenza, il 52enne Gennaro Esposito di Napoli.

Tra i sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria il 27enne Luca Franceschelli e il 25enne Roberto la Mura, entrambi di Salerno.

L’inchiesta, denominata “White Skin” parte dall’incendio doloso appiccato il 31 dicembre del 2011 ad un’auto e a due rimorchi di una ditta di trasporti di Solofra. Grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche, i carabinieri della stazione di Solofra hanno dapprima individuato lo spaccio di cocaina messo in campo da “Tonino Pupatella”. L’anziano Noschese è considerato uno dei coordinatori dell’attività di spaccio e della rete di vari pusher che operavano nell’area di confine tra le due province campane e in quella di Potenza. Individuato poi “Zio Frank”, genero di Noshese, che gestiva una piazza autonoma di spaccio a Baronissi e operava nelle zone limitrofe fino a Solofra.

Continuando le indagini, i carabinieri sono risaliti ad alcuni spacciatori di hashish e cocaina a Fisciano, Mercato San Severino e nella zona di via Irno a Salerno, tra i quali spiccano Lotano e i fratelli tunisini Hanchi.

Durante le attività di riscontro sono stati trovati ad Adel Hanchi 15 panetti di hashish per un peso complessivo di un chilo e mezzo. Sempre grazie alle attività di riscontro,nel corso di questi mesi,  già sono state arrestate otto persone e sono stati sequestrati tre chili di hashish e 100 di cocaina.

Clienti del gruppo erano diversi giovani, molti studenti, maggiorenni dell’avellinese, della Valle dell’Irno e ella zona alta di Salerno. La droga veniva acquistata nel napoletana per essere spacciata oltre che a Salerno e nella provincia di Avellino anche in quella di Potenza.

Durante le indagini e il monitoraggio su alcuni giovani irpini assuntori di stupefacenti è emersa l’importante attività di spaccio di Cilento.

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->