Sgarbi: «In giunta? Sono disponibile». Pasquino: “Io giusta sintesi”

Scritto da , 15 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

«Io nella giunta regionale di De Luca? Perché no?». Vittorio Sgarbi accetta la proposta dei Verdi, rappresentati in aula regionale da Francesco Borrelli ed anzi rilancia la sua candidatura: «Sono disponibile, con Vincenzo De Luca c’è un rapporto di amicizia di vecchia data». Parlando a margine della presentazione del suo nuovo libro, “Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d’Italia. 2”, e inaugurando la XX edizione della rassegna letteraria nazionale “Premio Cimitile”, Sgarbi ha confermato l’ipotesi: «Sì, l’ho anche dichiarato. E poi sono un vecchio amico di De Luca». Ed ha aggiunto facendo una considerazione sugli uscenti: «Beh, specie se penso che – a parte l’inesistenza di Caldoro che è una cosa inqualificabile non perché abbia fatto male ma perché non ha fatto niente – l’assessora (all’università) Miraglia è una delle persone più inutili che abbia conosciuto in vita mia…». «Mi chiedeva quando ero sovrintendente a Venezia – ha affermato Sgarbi – continui suggerimenti per poi disattenderli. E posso citare un esempio che mi ha fatto pensare all’errore proprio politico. Ho fatto una Biennale in tutta Italia, ogni regione aveva una sede per far vedere gli artisti; la Campania è stata l’unica regione dove non era rappresentato il capoluogo, ma Pontecagnano e Casoria». «Non sono stati capaci di darmi né il Pan né il Madre – ha ancora detto Sgarbi – avendomeli, invece, garantiti Caldoro, Cosentino e la Miraglia… E’ chiaro che hanno perso; manca proprio nella cultura, che è una cosa fondamentale, uno spirito di iniziativa». Intanto sul tavolo di Vincenzo De Luca c’è il nome di Raimondo Pasquino per la carica di vicepresidente. Una nomina già nell’aria fin dalla campagna elettorale e che ora potrebbe concretizzarsi. All’appello mancherebbe solo il via libera di Matteo Renzi che avrebbe abbandonato l’ipotesi in rosa per la vicepresidenza che tra l’altro, nel caso di specie assumerebbe un ruolo chiave in vista della possibile sospensione dalla carica di Vincenzo De Luca per effetto della legge Severino. Il già rettore dell’Università di Salerno (e attuale presidente del Consiglio comunale di Napoli), contattato, per ora – come nei giorni scorsi – non «conferma e non smentisce» ma sa bene di essere l’anello di congiunzione tra De Luca – De Mita e anche de Magistris. Insomma, al momento la giusta sintesi politica e l’uomo che – anche secondo l’entourage deluchiano – non farebbe «sfigurare il presidente della Regione Campania». Ma nelle prossime ore il quadro potrebbe essere molto più chiaro. Tra l’altro pare che la proclamazione degli eletti dovrebbe avvenire lunedì prossimo a Napoli. Da allora potrebbe partire anche l’iter per la sospensione di Vincenzo De Luca. Sul caso Renzi anche ieri ha ribadito: «Non ci saranno interventi ad personam. Sulla Severino faremo ciò che prevede la legge».

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