Sfuma in finale il sogno dell’under 19 dell’Alma, Peluso: «Oroglioso di questi ragazzi»

SALERNO – A testa altissima. L’Alma Salerno è vicecampione d’Italia a seguito della sconfitta contro il Regalbuto nella finale di Pesaro. Gli uomini di De Riggi lasciano il passo agli avversari, perdono sei a due ma tornano in città consapevoli di aver fatto un percorso estremamente straordinario. Il primo tempo in sordina, complice l’emozione, ha dato forza agli avversari, che nella prima frazione vanno sul tre a zero. Nei secondi venti minuti i granata si scrollano da dosso l’ansia e si riportano sotto prima con Giaquinto poi con Galluccio, che rendono meno amaro il passivo. La cronaca. La gara si sblocca al 5’: perfetto schema su calcio d’angolo degli uomini di Paniccia che arrivano alla conclusione con Palmegiani che beffa l’incolpevole Bianchini. Pochi istanti più tardi il Regalbuto raddoppia sempre con Palmegiani. Prima dell’intervallo c’è gioia anche per Giampaolo, che con un tacco delizioso mette l’ipoteca sulla prima frazione di gioco. Non cambia il refrain nei secondi venti minuti, con il Regalbuto in possesso del gioco. Al 2’ Palmegiani segna ancora. Al 7’ l’Alma accorcia con Giaquinto, che sfrutta l’unica disattenzione della difesa siciliana per punire Fichera e rendere meno sonoro il passivo. Il protagonista di giornata è però Palmegiani, che ribadisce la superiorità isolana: il bomber dei Leoni riceve da Fichera e al volo in acrobazia punisce Guariglia. Galluccio che in diagonale riporta l’Alma sotto di tre. L’uomo di giornata è Palmegiani, che mette la parola fine alla sfida con il pokerissimo. “Nulla da rimproverare – ha dicharato il dg dell’Alma Salerno Antonio Peluso – ai ragazzi: sapevamo di affrontare una squadra molto forte. In alcuni momenti siamo anche riusciti a metterli in difficoltà ma alla lunga il valore degli avversari è venuto fuori. Non portiamo lo scudetto a Salerno ma l’impresa, frutto di un cammino straordinario, resta. Personalmente sono orgoglioso di questo gruppo. Ci riproveremo”.