Sfiducia, le tre opportunità di Marco Galdi

Sulla carta la mozione al sindaco Marco Galdi, stando alle firme raccolte, è un atto prettamente politico. Mostrare la forza di una opposizione allargata e la debolezza di una amministrazione, minata su più fronti, la cui sopravvivenza si regge su tre persone, di cui due ex opposizione (Germano Baldi e Gianpio De Rosa). Insomma, comunque vada, per la maggioranza del sindaco Marco Galdi sarà una sconfitta. Domani mattina l’opposizione spiegherà i motivi della mozione mentre lunedì ci sarà il primo appuntamento importante per l’amministrazione comunale: il Consiglio comunale sulla Cofima. Già da questa seduta partirà la conta dei consiglieri. Rumors parlano già di eccellenti astensioni o voti contrari, a meno che il sindaco Galdi non ritiri tutto e faccia un passo indietro.
Tradotto, un mea culpa cercando anche di contenere i danni, in vista, a quanto pare, di imminenti avvisi di garanzia (se non altro) che riguarderebbero politici, imprenditori, dipendenti comunali. Non è un mistero, infatti, che la Procura stia indagando proprio sull’acquisto dell’ex Cofima e che pare che siano state accertate anche prime responsabilità.
Ma al di là dell’aspetto giudiziario, seppur determinante e preoccupante per la vita politica cittadina, Galdi ha tre opportunità: far finta di nulla, proseguendo la sua azione amministrativa e politica senza muovere nulla; dimettersi e rimandare tutti a casa oppure allargare il suo governo cittadino anche all’opposizione. La terza ipotesi potrebbe essere quella più efficace e un coinvolgimento delle forze di minoranza (alcune ex maggioranza) porterebbe ad una grande coalizione che potrebbe poggiarsi su una intesa programmatica definitiva. Dunque su punti da affrontare con urgenza e con determinazione prima che sia troppo tardi.