Severino, occhi puntati su de Magistris. Incompatibilità, Picarone e Cascone, scelta in 50 giorni

Scritto da , 25 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Occhi puntati sulla decisione del tribunale ordinario sul ricorso di de Magistris sulla sospensiva per effetto della legge Severino. Se il dispositivo non giungerà entro sabato, il sindaco di Napoli sarà sospeso almeno fino all’eventuale pronuncia del giudice civile. Ma per de Magistris passerebbe anche il destino di Vincenzo De Luca. Se il tribunale dovesse accogliere il ricorso del primo cittadino partenopeo, allora Vincenzo De Luca potrebbe tentare la stessa strada: acquisita la sospensione, ricorrerebbe al giudice (con ricorso ex articolo 700) ed attenderebbe fiducioso l’udienza e poi il dispositivo, in attesa, poi, di chiarire tutto in sede di merito. Se così fosse per Matteo Renzi sarebbe anche più facile inquadrare il dispositivo. Cosa differente se il giudice ordinario non dovesse consentire la sospensiva alla sospensione dalla carica. In tal caso per De Luca ma anche per Renzi sarebbe un bel rebus. Si dice che a Palazzo Chigi si stia studiando la soluzione: ovvero inserire nel provvedimento di sospensione per De Luca “fatti salvi gli atti fino ad ora prodotti”. Una formula per salvare, insomma, la nomina della giunta e quindi del vice che deve assumere le funzioni di reggente. Ma a quanto pare sembra che tale procedura debba passare attraverso un decreto legge, dunque al vaglio di una seduta del Consiglio dei Ministri per poi essere convertito dall’aula. Insomma, una strada abbastanza in salita che il premier Renzi vorrebbe evitare, seppur allo stato sarebbe l’unica percorribile per salvaguardare l’atto della giunta che avviene dopo l’insediamento del Consiglio regionale, in programma per lunedì. Ma i guai (politici) pare non finiscano qui. Secondo il regolamento consiliare, salterebbero anche i piani di Vincenzo De Luca rispetto alla giunta comunale della sua Salerno. Infatti, a norma di regolamento, i consiglieri regionali Franco Picarone e Luca Cascone, che sono anche assessori al comune di Salerno, avranno un massimo di cinquanta giorni per rimuovere la propria causa di incompatibilità a partire da lunedì.

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