Severino, il tribunale si riserva la decisione su De Luca

Scritto da , 17 luglio 2015

Il collegio della prima sezione del Tribunale civile di Napoli, dopo un’udienza durata cinque ore, si è riservato la decisione sul ricorso presentato dagli avvocati del presidente della Regione Vincenzo De Luca, contro la sospensione firmata dal premier Matteo Renzi in base alla legge Severino. Il 2 luglio il giudice monocratico, in via provvisoria e con la formula “inaudita altera parte”, aveva sospeso l’atto del premier, consentendo in questo modo l’insediamento di De Luca e del consiglio regionale e la nomina del vicepresidente e degli altri sette assessori.La decisione del collegio è attesa a inizio della prossima settimana.

Gli avvocati di De Luca, l’Avvocatura della Regione e i legali del presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio hanno chiesto la sospensione dell’atto firmato da Matteo Renzi. A favore della decisione del premier invece i Cinque Stelle, Sinistra e libertà, un gruppo di ex consiglieri regionali di centrodestra e l’avvocato Gianluigi Pellegrino del movimento Difesa del cittadino. Sia l’Avvocatura dello Stato sia il pm della sezione Affari civili, intervenuti a conclusione dell’udienza, hanno chiesto la revoca del decreto del 2 luglio del giudice Cioffi.L’avvocato Antonio Brancaccio, uno dei legali del governatore De Luca, ha chiesto la conferma della sospensione della sospensiva. “Aspettiamo con fiducia l’esito della decisione – dichiara Brancaccio – non si possono fare previsioni, ma restiamo fiduciosi. Per noi la legge Severino non e’ applicabile – continua – in primis perche’ l’articolo 7 consente la candidatura e la eleggibilita’ di De Luca, quindi sarebbe irragionevole che lo stesso articolo 7 della legge consenta al candidato di presentarsi alle elezioni e di essere eletto per poi essere colpito da una inibizione delle funzioni relative alla carica per le quali e’ stato democraticamente eletto”. Per il legale del Movimento Cinque Stelle in Campania, l’avvocato Oreste Agosto, il congelamento della sospensione di De Luca “va ritirato”, perche’ “la sospensione, cosi’ come ha riferito il pm oggi in aula nel corso della udienza collegiale, opera di diritto. Noi – conclude Agosto – lo stiamo dicendo da tempo, e prima della candidatura di De Luca”.

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