Settembre s’avvicina Il Comune apre le porte del compostaggio

Scritto da , 18 Luglio 2019
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di Andrea Pellegrino

Il Comune di Salerno certifica l’imminente emergenza rifiuti e corre ai ripari. Lo fa con un’apposita delibera di giunta comunale, con la quale si aprono le porte dell’impianto di compostaggio di Salerno. Dopo il via libera della Salerno Pulita, la società che si occupa della gestione dell’impianto di trattamento rifiuti, ora arriva il nulla osta anche dell’amministrazione comunale. Nei limiti del possibile, insomma, si sverserà nella zona industriale della città, nel periodo in cui l’impianto di Acerra sarà chiuso per manutenzione. Secondo la stima, il sito di compostaggio riceverà circa 65,00 tonnellate a settimana che arriveranno direttamente dalla Gesco che pagherà a sua volta 168 euro a tonnellata, oltre Iva. In pratica, mentre dal governatore della Campania Vincenzo De Luca arrivano rassicurazioni, nel suo comune si certifica l’emergenza. Ed è tutto scritto nero su bianco: «Il Comune di Salerno esprime nulla osta al conferimento da parte della società Gesco presso l’impianto di compostaggio, della quota di rifiuti conferibile, sino alla concorrenza della quantità di frazione organica autorizzata dalla Regione Campania, al fine di fronteggiare l’emergenza in atto».

IL PIANO DELLA REGIONE CAMPANIA.

Per De Luca e Bonavitacola non bisogna parlare di emergenza. Oggi a Napoli il governatore e il suo vice illustreranno, nel corso di un incontro, i risultati raggiunti. Il tutto mentre spunta una bozza del piano rifiuti per fronteggiare l’emergenza. Per la provincia di Salerno sono (sarebbero) previsti il sito di Polla ed un incremento delle attività dello Stir di Battipaglia. A ciò si aggiungerebbe il sito di compostaggio di Salerno.

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