Servalli esprime cordoglio ma non rimanda la conferenza. Musto: «Colpa della politica»

Scritto da , 28 settembre 2015

Erano in tanti a conoscere, stimare ed apprezzare Mario Pannullo, tanto nelle sue vesti di amministratore pubblico quanto in quelle di infermiere del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Tutti concordi nel definirlo una persona sempre disponibile all’ascolto ed all’aiuto, solare ed amante della trasparenza. Esprimono cordoglio ma allo stesso tempo chiedono chiarezza in merito ad una scelta, quella di togliersi la vita, tragica ed improvvisa e di cui, probabilmente, nessuno vicino a Mario Pannullo aveva avuto il sentore. Ad esprimere il proprio cordoglio è stata l’amministrazione di Cava de’ Tirreni, guidata dal sindaco Vincenzo Servalli che, in una nota, ha sottolineato la propria vicinanza alla moglie, alle figlie e «agli amici del Movimento Civico “Amiamo Cava”, di cui Pannullo, era un esponente di primo piano». Dolore per la morte di Pannullo è stato espresso anche da Enzo Musto, da sempre amico dell’ex assessore alle attività produttive della città metelliana, che non risparmia accuse proprio alla politica cavese: «La classe politica di Cava de’ Tirreni ha le sue responsabilità – dice Musto, che insieme a Mario Pannullo è stato protagonista di alcune denunce all’autorità giudiziaria – Mario è stato un mio grande amico e so che ha sofferto per quanto ha dovuto subire durante gli anni del suo impegno politico». A chiedere chiarezza è l’esponente di Msi, Flavio Boccia, il quale ritiene di non poter «credere che un uomo combattivo e che ha fatto da solo lotte importanti contro la corruzione negli ambienti politici e sanitari, che aveva progetti per il futuro, possa aver fatto questo insano gesto. Non ci credo nemmeno se lo vedo con i miei occhi». (redcro)

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