Sergio Cammariere meets Javier Girotto

Scritto da , 29 luglio 2015

 

Questa sera alle ore 21,15 i riflettori del Premio Charlot si accenderanno su di un interessante evento musicale che saluta il cantautore crotonese “Mano nella mano” con il funambolico sax argentino

 

 

Di Olga Chieffi

Evento musicale questa sera, alle ore 21,15, sul palcoscenico dell’Arena del Mare, per il quarto appuntamento della XXVII edizione del Premio Charlot, firmato da Claudio Tortora. Dopo tanto cabaret è il momento della buona musica, con un incontro davvero importante, quello tra il cantautore Sergio Cammariere, che si presenterà con gli amici di sempre, Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabasso, Bruno Marcozzi alle percussioni e una special guest, il sassofonista argentino Javier Girotto, al baritono e al soprano, che saprà contaminare il segno raffinato del musicista calabro, donandole un fortissimo e sensibile impatto sonoro ed emotivo. Quanti ancora non fossero stati “segnati”, indelebilmente, dal sax soprano di Javier Girotto, dal suo eloquio spavaldo, disorientante, il suo “pensiero d’amore” per la sua terra, che ci fa vivere in un sol tempo in luoghi non misurabili, “pensiero d’amore” formato di proprietà contraddittorie, che è una sciagura il solo pensiero di poter addomesticare, come appunto inaccessibilità e, per converso, eccesso di sentire, simbolo, in alto grado di assenza e di presenza, pienezza e vuotezza, gioia e malinconia, vita e morte, potranno goderne stasera. Un suono quello di Javier che è un respiro sonoro dalle mille dinamiche, sostenuto dalla visione lucida e alta di una musica fluida e comunicativa generante un corpo d’essenza, un corpo di pura energia di calore e luce. Sergio Cammariere e Javier Girotto s’incontrarono nel 2009 sulle tracce di Carovane, che ampliò lo spettro d’azione del cantautore crotonese verso lidi etno, speziando il solito connubio da quartetto jazzistico formato da piano-contrabbasso-batteria-tromba (di Fabrizio Bosso) o sax (di Javier Girotto) più voluttuosa orchestra con aromi indiani di tabla e sitar.  Oggi Cammariere si ritroverà “Mano nella mano” con Javier per presentare le melodie del suo ultimo lavoro validissimo sia come idea di fondo (un viaggio di Sergio in Andalusia, fino a Tarifa, luogo dove Africa ed Europa si tengono per mano e l’Oceano e il Mediterraneo si incontrano), sia come struttura. Il jazz dell’artista calabrese sembra quasi una lunga muraglia, piena di colori, sfumature, mescolanze e azzardi sonori che certamente catturerà il pubblico dell’Arena del Mare, un lavoro caratterizzato da un’intima sensibilità, finalizzata ad un incontro ravvicinato tra l’artista ed il suo pubblico. Ad arricchire i testi, vere e proprie poesie, è un’approfondita ricerca del suono, attraverso cui gli arrangiamenti proposti acquisiscono un elevato grado di raffinatezza. Sonorità, atmosfere crepuscolari, suadenti dolcezze d’amore, soffusi e impalpabili ricordi, appunti di viaggi verso altre terre scritti quasi sul notes del cuore, improvvise nostalgie, la dolce malinconia intrisa di ritmo sud americano, pensieri densi e senza meta ma certi che una meta possibile esiste ed è la libertà stessa dell’uomo, attraverso il linguaggio delle note e dell’arte tutta.

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