Sequestrati funghi cinesi etichettati come italiani

Scritto da , 22 marzo 2016
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Quarantotto tonnellate di funghi in vasetto, importati dalla Cina, sono state sequestrate dal nucleo antifrodi dei carabinieri di Salerno. I militari hanno bloccato 85mila confezioni per un valore di 350mila euro, oltre ad aver disposto il ritiro dal mercato del prodotto ancora presente sugli scaffali della grande distribuzione. I funghi erano contenuti in confezioni su cui erano impresse ideogrammi asiatici.

Le indagini sono partite dopo la segnalazione di un consumatore sul canale Desk Anticontraffazione on-line. In questa maniera si è potuto risalire all’azienda produttrice dei funghi che dopo essere stati lavorati con aggiunta di salamoia, venivano confezionate in uno stabilimento italiano ed etichettati come “prodotto in Italia”. Nell’azienda

giungevano fusti di funghi immersi in per poi essere lavati e nuovamente immersi in normale salamoia, confezionati e pastorizzati. Vietata, però, è l’attribuzione dell’origine italiana ad un prodotto finito: il caso rientra infatti tra i reati di frode nell’esercizio del commercio.

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