Senatori ed onorevoli, si chiude!

Scritto da , 28 dicembre 2017

Andrea Pellegrino

Senatori ed onorevoli, si chiude. O almeno si dovrebbe chiudere, salvo nuove decisioni del presidente della Repubblica sollecitato nelle ultime ore nel mantenere in vita la legislatura per tentare di approvare lo Ius Soli. Ma sarà comunque questione di giorni, poi la campagna elettorale inizierà. O meglio proseguirà con toni più aspri. E se per gli aspiranti senatori ed onorevoli è iniziata la corsa contro il tempo, per gli uscenti è tempo di trattative, condite anche da un pizzico di malinconia per i cinque anni già trascorsi. Alla fine, il fascino romano colpisce tutti ed è raro che qualcuno decida di saltare il giro. Nel salernitano capiterà nei Cinque Stelle dove Mimmo Pisano lascerà la politica per ritornare a pieno regime ad occuparsi della sua ditta. Per il resto, ad eccezione forse di Tonino Cuomo (Pd), tutti attendono una riconferma, semmai in collegi blindati. Gli attuali uscenti del Pd uscirono tutti dalle scorse parlamentarie. Quelle che finirono nelle intercettazioni dell’inchiesta sulla variante di Piazza della Liberta che oggi vede a processo anche il governatore della CampaniaVincenzo De Luca. Si parlava di Fulvio Bonavitacola che doveva essere sostenuto dagli “amici” nocerini. E così fu. Bonavitacola, poi, ha lasciato anzitempo lo scranno parlamentare per dedicarsi a Vincenzo De Luca, sedendo alla sua destra nell’esecutivo regionale. Con molta probabilità continuerà il suo incarico a Palazzo Santa Lucia. A lui subentrò Cuomo, che aveva precedentemente tentato di sfidare Massimo Cariello alla carica di sindaco di Eboli. Cuomo, in quota Orlando, è uno dei deputati dem che potrebbe saltare il giro, eccezion fatta per giochi di correnti interne. Ex lettiana, Angelica Saggese è stata una delle sorprese di questa legislatura. Oggi è la più accreditata a largo del Nazareno e per lei si prospetta un collegio blindato, come un vero e proprio big nazionale. Ha tentato la scalata anche Sabrina Capozzolo, inizialmente delfino di Franco Alfieri, poi distaccatasi dall’ex sindaco di Agropoli per poi ritornare alla casa madre. E’ stata anche in segreteria nazionale ma il suo nome sul territorio non si è fatto quasi mai sentire. Ora potrebbe lasciare il posto al suo mentore, intenzionato senza se e senza ma ad approdare a Roma, a costo anche di lanciare la sfida (così come è accaduto a Capaccio) a Vincenzo De Luca. Simone Valiante era consigliere provinciale quando scalò la “classifica” della lista parlamentare uscita dalle primarie. Quelle che lasciarono a bocca asciutta l’uscente senatore Alfonso Andria. Di recente Valiante jr ha sposato il progetto di Emiliano diventando un punto di riferimento dell’area Pd che fa capo al governatore della Puglia. Il suo posto a sud di Salerno o in Puglia dovrebbe essere garantito. Attende  la deroga Tino Iannuzzi, ormai reduce da più legislature. Iannuzzi è uno dei più presenti alle attività dell’aula ed ora vorrebbe trasferirsi a Palazzo Madama. Naturalmente salvo imprevisti. Se qualcosa dovesse andare storto al suo posto è già pronto Antonio D’Alessio, attuale consigliere comunale di Salerno. Ancora Michele Ragosta che negli ultimi mesi è passato in quasi tutti i partiti della sinistra per poi fondare l’ulivo e trovare nuova casa a pochi passi dal Partito democratico. Passando a destra, si mette male per Eva Longo, eletta mentre sedeva in Consiglio regionale. Il passaggio con Verdini pare che le abbia chiuso le porte del centrodestra, seppur in Forza Italia c’è sempre qualcuno pronto ad accoglierla. Diverse le sue foto con il Cavaliere ma a far storcere il naso a qualche dirigente azzurro pare siano stati i selfie con Vincenzo De Luca. Non si esclude, però, che la senatrice possa ritornare a Pellezzano, ritentando di indossare la fascia tricolore. Posto assicurato per Edmondo Cirielli, ormai leader nazionale del partito di Giorgia Meloni; attendono una riconferma i senatori Enzo Fasano e Franco Cardiello. Mara Carfagna, sempre più napoletana, dovrebbe trovare riparo proprio sotto al Vesuvio anche se c’è chi auspica un suo impegno a Salerno, semmai nel collegio proprio di Vincenzo De Luca. I Cinque Stelle? Deciderà Grillo. Angelo Tofalo avrebbe opzionato il collegio del capoluogo mentre degli altri non si hanno notizie, ormai da parecchio. Ma nonostante le dichiarazioni, sarà sempre il blog a decidere. Infine i due salernitani eletti fuori provincia. Si tratta di Guglielmo Vaccaro e Nino Marotta. Il primo, ex Pd, oggi è con Energie per l’Italia di Parisi e pronto a candidarsi nel collegio dell’Agro; il secondo ex Pdl, poi alfaniano, cerca nuova casa nel centrodestra dopo l’esperienza con il governo Renzi.

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