Sede della polizia municipale non è idonea per le attività

Carenze strutturali nella sede della polizia municipale di via dei Carrari. E’ quanto denuncia il segretario generale della Fp Cgil di Salerno Antonio Capezzuto che ha provveduto – insieme alla Rsu – ad avvertire il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli in merito alla situazione di disagio che vivono gli uomini della municipale. L’ultimo episodio, nella notte tra domenica e lunedì quando gli agenti, nel corso dei controlli in città, hanno eseguito il fermo giudiziario di un cittadino. Portato nella sede della Polizia Locale, l’uomo è stato trattenuto negli uffici, aperti anche al pubblico, per tutta la notte e la giornata successiva, in una struttura assolutamente non idonea. «Quanto accaduto non può più ripetersi– scrive nella nota indirizzata a Palazzo di Città la Rsu aziendale – occorrono protocolli sanitari ed i necessari interventi strutturali idonei a questo tipo di attività, sempre più frequente tra le funzioni di Polizia Locale oltre alla dotazione di autovetture di servizio che consentano il trasporto delle persone fermate». Quella della carenza strutturale all’interno della sede di via dei Carrari è una polemica che va avanti ormai da diversi anni: già lo scorso anno, infatti, i sindacati hanno denunciato la caduta di calcinacci dal soffitto della struttura. Già in quell’occasione, infatti, i sindacati scrissero al sindaco Vincenzo Napoli anche per chiedere di trovare una soluzione immediata per tutelare gli stessi operatori della municipale. Di fatti, non si tratta di un caso isolato, da anni i sindacati ripetono che la sede è inadeguata per il lavoro degli agenti. Una serie di problematiche che, alla fine dei conti, sembrano finite nel dimenticatoio come il processo di digitalizzazione previsto per i documenti, le camere di sicurezza ed altri strumenti di autodifesa che restano sempre obsoleti. Ad oggi, la soluzione più concreta sembra essere quella di un trasferimento della sede ma l’ultima parola spetta all’amministrazione comunale di Salerno che, almeno fino ad ora, poco o nulla avrebbe fatto per proteggere l’incolumità della polizia municipale.