Sedati e cosparsi di alcol Poi la morte per asfissia

Scritto da , 3 gennaio 2018
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Pina Ferro

Sedati e cosparsi di alcol, ma la morte sarebbe giunta per asfissia e non per le ustioni riportate. Questa è l’ipotesi formulata, ieri mattina, dai medici legali che hanno effettuato l’esame sui corpi di Iole De Marco, di Franco e Donato Papa, deceduti mercoledì scorso nel loro appartamento di via Tommaso Sanseverino della cittadina capofila della Valle dell’Irno. Ad eseguire l’esame necroscopico è stato il medico legale Giuseppe Consalvo su disposizione della Procura di Nocera Inferiore che ha apeto un’inchiesta. Al momento non vi è alcuna certezza sul decesso di madre e figli anche se dall’esame eseguito è stato possibile dar forza a quella che era la pista dell’omicidio – suicidio già ipotizzato dagli investigatori già nelle ore immediatamente successive al ritrovamento dei tre cadaveri. La certezza arriverà tra qualche settimana, quando saranno pronti gli esami tossicologici sui tessuti prelevati dalle tre salme. «E’ verosimile pensare che i tre non siano morti per le fiamme ma dipo aver respirato il monossido di carbonio – ha spiegato il dottor Antonello Crisci, responsabile dell’istituto di medicina legale dell’ospedale Fucito di Mercato San Severino – Probabilmente il fratello che soffriva di depressione ha dapprima sedato la madre ed il germano e successivamente li ha cosparsi di alcol. Particolare questo che è stato ipotizzato dall’esame delle salme: presentano ustioni solo sulla parte anteriore e fino alle gambe». E’ stato pensato all’alcol per la tipologia di ustioni presentate dai corpi: non molto profonde e di secondo grado. «Ed è anche ipotizzabile che il 58enne dopo aver sedato la madre ed il fratello e posto in atto l’intento omicida si sia accucciato accanto alla madre dove poi sarebbe stato ritrovato e si sarebbe lasciato morire». Ha aggiunto Crisci. Ovviamente ora tali ipotesi dovranno trovare un riscontro negli esami tossicologici. Le salme sono state liberate e restituite ai familiari per il rito funebre che è in programma per oggi. Intanto, alcuni fedeli della Parrocchia “S.Antonio” di Mercato San Severino hanno lanciato l’idea di dedicare una sala del convento a Franco Papa. Questi era un cultore di latino e greco ed aveva una grande fede. Tutte le domeniche in chiesa leggeva le Sacre scritture. Ogni giorno, si fermava nella cappellina esterna alla chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova, in cui c’è l’adorazione permanente dell’Eucaristia

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