Security e monopolio ordinanza annullata Cortiglia accusa tutti: chiede di collaborare

Scritto da , 14 Gennaio 2020
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di Pina Ferro

Monopolio della sicurezza nei locali della movida: il tribunale del Riesame annulla l’ordinanza per i buttafuori arrestati nelle scorse settimane. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri. A ricorrere al Riesame erano stati i legali degli indagati colpiti dall’ordinanza di custodia. Nello specifico i giudici hanno dichiarato l’inammissibilità per Vincenzo Cortiglia, già scarcerato qualche tempo fa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno. Disposti, invece, gli arresti domiciliari per Walter Castagna (detenuto in carcere) il quale ora risponde solo della detemzione di arma. Annullata per tutti gli indagati l’accusa di illecita concorrenza. Oltre a Castagna e Cortiglia che finirono in carcere, l’ordinanza di custodia cautelare fu notificata anche a: Salvatore Lo Bosco, Salvatore Fedele, l’agente di polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Secondigliano, Massimiliano D’Ambrosio Secondo l’impianto accusatorio il gruppo aveva conquistato il monopolio della security nei locali della movida. Secondo quanto sarebbe emerso dalla indagini portate avanti dalla Procura di Salerno, pare che il gruppo non si creassero troppi scrupoli e pur di difendere il monopolio del servizio che espletavano erano giunti fino a pianificare “l’eliminazione” di Nino Quaranta , titolare di un’altra agenzia di security. L’omicidio, non fu mai eseguito. Doveva essere Vincenzo Cortiglia ad uccidere Nino Quaranta, titolare di una palestra a Salerno in via Irno. A decretare l’omicidio sarebbe stato, per gli istato Castagna il quale aveva anche consegnato a Cortiglia una pistola calibro 7,65 con relativo munizionamento. Cortiglia in più occasioni si era recato nei pressi dei luoghi frequentati dal “bersaglio” ma quando lo aveva avuto di fronte non aveva avuto il coraggio di sparare. Successivamente la pistola fu restituita a Castagna. Successivamente, come riferisce lo stesso Cortiglia, Walter Castagna lo aveva continuato a contattare per organizzare estorsioni al fine di imporre ai gestori dei locali commerciali il servizio di sicurezza e proprio per questo motivo Quaranta andava eliminato i quanto costituiva un ostacolo alla sua volontà di dominare quel settore. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che Cortiglia, nei giorni scorsi, abbia chiesto di parlare comn il magistrato titolare dell’inchiesta e con il giudice per le indagini preliminari che a suo tempo firmò le ordinanze di custodia cautelare. Secondo alcuni voci, al momento non confermate, sembrerebbe che l’indagato abbia puntato il dito contro Walter Castagna. Inoltre, sembra anche che lo stesso abbia chiesto al magistrato di iniziare un percorso di collaborazione.

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