«Se hai un incarico politico devi rifiutare consulenze in partecipate»

Scritto da , 30 Agosto 2019
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di Adriano Rescigno

«Perchè fare tutto prima delle elezioni? Io alle elezioni non ci penso proprio». Parola del sindaco Vincenzo Servalli». La risposta è direttamente per Marcello Murolo, portavoce di “Siamo Cavesi” che relativamente alla ricerca di un dirigente per l’avvocatura comunale ed ai concorsi Ausino e le consulenza avanzava il dubbio del perchè fosse tutto concentratto prima delle elezioni. «Io penso ai bisogni della comunità, al fabbisogno del personale, faccio delle scelte in base alle disponibilità economiche. Quelle di Murolo sono illazioni che non meritano risposte. E’ un comune di 54mila abitanti, prima durante il sindacato di Gravagnuolo c’erano 8 dirigenti, poi ridotti a 6, ma adesso abbiamo bisogno di un altro dirigente perchè la complessità dell’azione amministrativa, le responsabilità che il legislatore da ai dirigenti, adesso necessitiamo di un dirigente. Voglio ricordare inoltre che Ausino è autonomo nella sua gestione, io sono solo un socio al 20 per cento, quindi non c’è da parte mia un intervento a gamba tesa sulle sue scelte. Ho fiducia nella capacità e nella trasparenza del presidente Agrusta».

Il sindaco di Positano però non la pensa come voi anzi, definì la gestione di Ausino come quasi privatistica da parte di Cava e si auspicava un controllo serio sui bilanci

«De Lucia è un bravissimo sindaco e mi meraviglio delle sue dichiarazioni perchè in sede di assemblea si è sempre tenuta attenzione alle esigenze di Positano, anche con la precedente gestione con il presidente Milite. Io sono qui a disposizione del sindaco di Positano per venire incontro alle sue esigenze comunali».

Paradossale invece la vicenda delle auto dei vigili urbani senza revisione…

«Potevo sapere della mancanza delle revisioni, so che ci sono alcune auto sprovviste ma gli uffici stanno provvedendo a rimediare. Mi auguro che queste auto non vengano usate in servizio. Mi fido del comandante Saverio Valio, so che l’assessore Del Vecchio è sul pezzo quindi mi auguro che tutto si risolva al più presto. Il comando sconta la mancanza di un dirigente dedicato da tanti anni adesso tocca soltanto che il comando si adegui ai tempi che cambiano».

L’ex comandante, il dirigente Attanasio e l’attuale Valio sono stati invitati a dedurre dalla Corte dei Conti però sugli straordinari dei vigili non richiesti alla Cavese.

«I dirigeni hanno avviato già da tempo prima degli inviti a dedurre le azioni di recupero quindi credo che non ci sia nulla da dedurre e che sia tutto in regola. Credo che siano queste le notizie che verranno controdedotte anche perchè le somme del 2017 sono state recuperate».

Tocchiamo adesso l’argomento Ausino. L’Ausino chiede al Comune 800mila euro, lei come entra in questa vicenda?

«Nonostante le cifre significative, è una vicenda fisiologica tra chi fornisce un servizio e chi lo riceve. Il Comune consuma acqua, tanto da avviare una operazione di razionalizzazione. Acqua che il Comune deve pagare ad Ausino, e rispetto a questo ci sono ancora delle partite incerte rispetto a quando il servizio passò dal Comune ad Ausino, al fitto di alcuni locali che abbiamo dato ad Ausino, queste sono solo alcune delle partite che dovranno essere ricondotte ad una compensazione di bilanci da parte di uno e dell’altro. Da parte nostra, il bilancio è assolutamente tranquillo, c’è un tavolo tecnico con le due rappresentanze, ce ne sarà un altro a settembre per definire le legittime aspettative di uno e dell’altro. Quello che non c’è è il buco nel nostro bilancio, il nostro dirigente Sorrentino ce lo avrebbe comunicato subito».

Ma il buco che segnalammo noi non era nel vostro bilancio… è Ausino che li chiede a voi, il buco è loro…

«Dentro questa partita descritta Ausino ritiene di aver prodotto al Comune delle fatture per l’acqua consumata ed il Comune le ha respinte dicendo che fin quando non chiariamo i nostri rapporti, io queste fatture non le pago». Altra vicenda da noi sollevata sono gli incarichi Ausino ai dirigenti del Pd cavese. Nulla di illegale ma moralmente evitabile. «Noi come Pd abbiamo tra noi professionisti e nelle loro attività ci sono quelle che li rapporta con enti pubblici. Sarebbe stato preferibile che chi ha degli incarichi politici diretti si astenesse di avere incarichi consulenziali. Da questo punto di vista, le mie parole dovrebbero valere per tutti quanti. Non c’è nulla di illegale ma come condotta sarebbe preferibile evitare. C’è una questione di opportunità che deve essere fatta valere. Per quanto rigurada il nostro segretario cittadino credo che fosse a termine e che la consulenza sia anche finita».

Sempre sull’Ausino, l’ultima vicenda riguarda il nipote del segretario generale che non solo è dipendente a tempo determinato ma concorre anche per diventare a tempo determinato. Secondo quanto dice l’Anac il segretario non avrebbe dovuto rinunciare al controllo dell’anticorruzione della partecipata?

«Io sul segretario generale, il dottore Maiorino metto tutte e due le mani sul fuoco. Sono certo che sulla vicenda del nipote non è mai intervenuto e sono tranquillo. Tutti ci potremmo trovare nella condizione in cui un nostro parente concorre per qualche posto, ma sono sicuro che su questa procedura concorsuale ci sia la massima trasparenza. E’ una selezione che non sapevo neppure ci fosse, l’ho appreso da voi, e non c’è alcun conflitto di interessi esistente e mi auguro che questo concorso vada avanti con la massima serenità premiando il merito. Il segretario generale si è trovato coinvolto in una polemica estremizzata». «Questa estate c’è stata molta attenzione e tensione sulla partecipata ed io invito il presidente e tutti i dirigenti e impiegati a lavorare nella massima serenità, tra l’altro noi abbiamo attiva anche il controllo analogo sulla società dove dovrà essere nominato l’organismo controllante composto da membri dell’assemblea dei soci e soprattutto si dia atto che Ausino svolge da anni in maniera positiva la gestione dell’acqua su Cava ed in Costiera. Torneremo poi, scagionando definitivamente il segretario generale da ogni infondatezza sulle mancate risposte ai revisori dei conti sulla vicenda Ausino».

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