«Se Amatruda parla a nome di Caldoro allora parecchie cose potrebbero cambiare»

Scritto da , 5 Marzo 2020
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di Adriano Rescigno

Replicano dunque a Gaetano Amatruda, futuro candidato all’interno della lista Caldoro alle prossime regionali ed attuale suo portavoce, Roberto Celano , capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Salerno, e Giuseppe Zitarosa – consigliere comuale della Lega, sempre a Salerno. Gaetano Amatruda nell’edizione di ieri del nostro giornale aveva invitato ad un “gesto coraggioso” i due consiglieri comunali che probabilmente saranno protagonisti ognuno per il rispettivo partito nelle prossime regionali. Il “gesto coraggioso” dunque sarebbe quello di dimettersi da consiglieri comunali e favorire l’accesso a Palazzo di Città ad altri due consiglieri non solo per affrontare senza pensieri la campagna elettorale, ma anche per aumentare l’esperienza della futura classe politica e presentare alle amministrative di Salerno 2021 due capolista formati. Alla richiesta di Amatruda dunque corrisponde la risposta dei due consiglieri comunali, e se Roberto Celano preferisce non commentare le parole dell’ex vice coordinatore provinciale di Forza Italia, Giuseppe Zitarosa, Lega, si pone un interrogativo: «Ma Amatruda quando parla, a nome di chi parla?». «Gaetano Amatruda è un politico o fa l’addetto stampa? Le sue dichiarazioni sono frutto di Stefano Caldoro? Amatruda deve scegliere cosa vuole fare se il politico o il portavoce». «Noi sosteniamo il candidato presidente Stefano Caldoro – dice Zitarosa interpretando probabilmente anche il pensiero di Roberto Celano – e Amatruda ci viene contro? Ci prepariamo ad una campagna elettorale dura, con un avversario coriaceo come Vincenzo De Luca ed anche il Movimento 5 Stelle su Salerno si è rafforzato molto, visto che 7mila persone percepisono il reddito di cittadinanza, 7mila famiglie, vuol dire quasi ventimila voti fidelizzati, su carta, ed il portavoce di Caldoro inasprisce gli animi? Se Amatruda dunque – continua il consigliere – se parla a nome di Caldoro… potrebbero cambiare un pò di cose, altrimenti Caldoro lo smentisse e lo ridimensionasse». «Io ho sempre detto – dice Zitarosa – che in caso di elezione sarei stato il primo a lasciare lo scranno da Consigliere comunale, non come un senatore che era anche consigliere. Io sono contrario al doppio incarico quindi quello che ha detto Amatruda per me era una cosa scontata, ma poi dimettersi in via preventiva? Io e Celano siamo stati eletti dai cittadini, non nominati da qualcuno e messi a tale posto, e per quanto mi riguarda visto il clima di incertezza non so nemmeno se sarò candidato. Caldoro, facesse chiarezza sulle azioni e le dichiarazioni di Amatruda», conclude Zitarosa. Dunque una situazione che comporterà sicuramente delle ripercussioni in vista della composizione delle liste e che tutti e tre i coinvolti nella vicenda sicuramente concorreranno per Palazzo Santa Lucia. Adesso non tocca che aspettare le parole di Stefano Caldoro.

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