Scout speed su auto non idonea. Ad Albanella i vigili si rifiutano di effetture il servizio di rilevazione delle eventuali infrazioni

Scritto da , 8 aprile 2018
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Pina ferro

Scout Speed montato su un’autovettura destinata ad uso privato e trasporto persone e conti correnti per pagare le contravvenzioni intestati non alla tesoreria del Comune dove viene rilevata l’infrazione bensì alla Gamma Tributi srl. Continua a far discutere il sistema dello Scout Speed adottato da diversi Comuni per rilevare le infrazioni al codice della strada. Sistema che ha indotto diversi cittadini a rivolgersi alla giustizia con esito favorevole. Le anomalie nei conti correnti e sull’auto su cui era stato montato il congegno sono state rilevate anche dagli stessi vigili urbani di Albanella che alla fine del servizio hanno posto tutto in una relazione inviata al responsabile area del Comune in questione. Ricordiamo che i tanti discussi scout speed oltre che nel comune di Albanella viene utilizzato anche dalla Polizia municipale di San Cipriano Picentino e di Agropoli. I fatti risalgono alla scorsa metà di febbraio quando presso il comando di polizia municipale di Albanella si presenta un soggetto non identificato che dopo essersi qualificatosi per dipendente della ditta appaltatrice del servizio scout speed. L’agente incaricato di effettuare il servizio insieme al responsabile dell’apparecchiatura, prima di dar via all’attività di controllo chiede al soggetto di mostrargli il libretto di circolazione, la polizza assicurativa Rca, nonché il documento giustificativo necessario per poter utilizzare il veicolo. Questi, senza esibire nulla di quanto gli era stato chiesto si limitò semplicemente di affermare che l’autovettura era intestata alla società e che non era in possesso di altri documenti. Ovviamente il casco bianco tenne a precisare che in assenza di documentazione idonea da tenere a bordo dell’auto, non era possibile effettuare alcun servizio di controllo sulle strade. Dagli accertamento effettuati dai caschi bianchi emerse che l’auto in questione, una Fiat Punto era intestata alla recov Italia srl con sede a Nocera Inferiore ed aveva la destinazione d’uso di auto per trasporto persone ed uso privato; il conto corrente indicato nei verbali elevati, risultava intestato a Gamma Tributi srl invece che all’Ente impositore come prevede la normativa in vigore. Diversamente dagli altri strumenti di misurazione di controllo elettronico della velocità lo Scout speed, necessita obbligatoriamente di un’autovettura appositamente attrezzata. L’autovettura diviene parte integrante e sostanziale dello strumento di misurazione. L’apparecchiatura viene utilizzata in più territori, mentre dovrebbe essere ad usio esclusivo dell’ente che l’acquista o la detiene a seguito di un contratto di comodato. Non meno perplessità ha suscitato negli agenti di Albanella, come viene anche riportato nella relazione, il fatto che l’intestatario delle contravvenzioni non sia intestato all’Ente di appartenenza dell’organo di controllo. La norma preveve de che “I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie violazioni previste dal presente codice sono devoluti allo Stato, quando le violazioni sia accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato nonché da funzionari ed agenti Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tranvie in concessione. I proventi stessi sono devoluti alle Regioni, Province e Comuni, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali o agenti rispettivamente, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.” Ora ci sarebbe anche da chiedersi se i bollettini sono tutti intestati alla stessa società e non si menziona il Comune in che modo avviene poi la ripartizione e trasferimento?

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