Scotillo boccia il piano regionale sui rifiuti

Scritto da , 12 Settembre 2020
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La salute dei cittadini passa per la qualità dell’ambiente, Rolando Scotillo boccia il piano regionale ed avanza proposte concrete denunciando come il Piano dei rifiuti influisca non solo sulla vita dei cittadini ma anche sulle loro tasche. Il candidato stigmatizza l’arrivo ad Eboli per la posa della prima pietra del depuratore sia un’appropriazione ‘indebita’ del Governatore: «per una corretta informazione, l’intervento di realizzazione dell’impianto di depurazione nel comune di Eboli in località Coda di Volpe è stato finanziato con fondi comunitari del Fondo Risorse e Sviluppo del. CIPE n. 79/2012 come da Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 94 del 09/03/2015.La delibera è stata approvata dalla giunta Caldoro». Rolando Scotillo trae la sua convinzione dall’esperienza in corsia: un ambiente sano per la salute dei cittadini. Stop impianti a Battipaglia e ammodernamento del sito di compostaggio di Eboli, per Scotillo annuncio beffa del Governatore: «Per anni la Piana del Sele è stata la pattumiera della Regione Campania con un carico di impianti per il trattamento dei rifiuti ed un carico di traffico veicolare inaudito. Il modus operandi elettorale di De Luca è sempre lo stesso. Alla vigilia del referendum di Renzi, nel 2016, arrivò ad Eboli per annunciare la rimozione delle ecoballe – sostiene Scotillo – poi per quattro anni indifferenza assoluta. Oggi, dopo gli incendi agli impianti di Battipaglia senza che nulla dicesse o facesse in merito, alla vigilia delle elezioni torna per annunciare i lavori al depuratore di Eboli che dovrà fare l’ASIS con il presidente candidato nelle sue liste. Il quotidiano contatto con i paziente e le patologie ha spinto il candidato di Caldoro ad approfondire quella che è la problematica del ciclo rifiuti». Senza se e senza ma Scotillo boccia il piano regionale: «un piano fallimentare sotto il punto di vista organizzativo ma soprattutto fallimentare per l’ambiente e le tasche dei cittadini. L’attuale piano di raccolta differenziata, con l’eccessiva frammentazione della selezione per gli utenti, ingenera confusione e va a discapito dei cittadini più fragili (anziani e diversamente abili). Inoltre i cittadini hanno un aggravio di costi per la gestione casalinga delle differenziazione, basti pensare all’acquisto dei kit necessari a portare avanti la raccolta differenziata in casa. Fatto grave se si pensa che la percentuale della raccolta non ha mai raggiunto le soglie richieste dall’Unione Europea e la maggior parte dei rifiuti finisce nei termovalorizzatori». Nessuna critica sterile, Scotillo ha la proposta pronta e realizzabile: «la proposta si riduce in due parole: SEMPLIFICAZIONE e SGRAVIO per i cittadini. Semplificazione, cioè ridurre le tipologie di rifiuti in umido, secco e speciale (pannolini, pannoloni, ecc.). Rifiuti che dovranno essere poi selezionati su nastro in impianti che sono già presenti sul territorio e per i quali basterebbe una semplice riconversione. Tutto ciò porterebbe ad un’impennata della percentuale differenziata fino al 90% e avrebbe, cosa di non poco conto, un impatto ambientale e sociale enorme se si pensa alla semplificazione per gli utenti e la creazione di nuovi posti di lavoro».

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