Scoperto mentre presenta un esposto ai finanzieri «De Chiaro, dimostrero’ tutto»

Scritto da , 24 settembre 2015

Il 19 febbraio se lo sono ritrovati direttamente alla Guardia di Finanza. Carmine De Chiaro, sindacalista del “Ruggi”, finito tra i destinatari del provvedimento interdittivo, si era recato durante l’orario di lavoro proprio negli ufficio della sezione operativa della Guardia di Finanza di Salerno per presentare un esposto. E’ uno dei casi più particolari dell’inchiesta “Just in time” condotta dalle fiamme gialle salernitane. «Ampio rispetto della magistratura – dice De Chiaro – ma sono sicuro che quando mi sono recato alla Guardia di Finanza avevo chiesto regolare permesso. Ma non solo, ero e sono autorizzato anche a svolgere attività istituzionali al di fuori della struttura, volendo precisare gli altri casi che mi vengono contestati». Ma al di là di tutto, spiega De Chiaro: «Attendo di essere interrogato dal pubblico ministero, al fine di chiarire la mia posizione e di fornire elementi utili all’inchiesta, che nasce, se ho ben capito, nel 2014, ossia dopo la presentazione di alcuni miei esposti». Quanto alla misura interdittiva, De Chiaro dice: «Ricordo che le ultime sono state applicate in seguito all’inchiesta sulle telefonate erotiche, ma solo dopo sei anni di regolare processo. Inchiesta ricordo, partita dopo miei esposti». «Oggi, invece – prosegue – le misure vengono già eseguite solo a seguito di una inchiesta veloce ed accelerata che giunge al culmine proprio nel mentre sono stati accesi i riflettori sull’attuale amministrazione dell’azienda ospedaliera di Salerno». (andpell)

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