Scoperta un’alcova al parco Arbostella

Scritto da , 11 maggio 2013

Molti avevano forse già intuito che quel via vai continuo di uomini fino a tarda sera fosse da ricondurre all’arrivo nel quartiere di qualche giovane prostituta, ma davvero pochi avrebbero potuto immaginare che a sfruttare l’attività di O.I.E, 34enne originaria di Santo Domingo ma da anni residente a Bergamo, fossero altre due donne incensurate e non altrettanto giovani, R.L. casalinga 50enne e C.P. pensionata 65enne, entrambe di Salerno.

E così, allertati proprio da alcuni abitanti di Parco Arbostella, i Carabinieri della Stazione di Mercatello hanno discretamente tenuto d’occhio per oltre due settimane con servizi di osservazione diurni e notturni a distanza, un intero stabile sito in Giuseppe Verdi, dove erano stai segnalati i presunti incontri a pagamento, e dopo aver  identificato numerosi ed “insospettabili” clienti e aver acquisito i necessari indizi di colpevolezza a carico delle due donne, facevano irruzione all’interno dell’appartamento ove sorprendevano la giovane donna in compagnia di un anziano cliente sequestrando vari telefoni cellulari usati per fissare gli appuntamenti e quasi 1.300,00 euro in contanti.

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, la giovane extra comunitaria versava quale canone mensile circa 2500 euro, mentre i clienti, appartenenti a diverse classi sociali e di età, arrivano a pagare anche 250 euro per singola prestazione, con un giro di affari stimato di circa 12.000 euro mensili. Per le due donne scattava così la denuncia in stato di libertà per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre l’intero appartamento veniva sottoposto a sequestro preventivo.

 

12 maggio 2013

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