Scontrini, fatture e sanzioni: ecco cosa succede dal 1° luglio

Scritto da , 7 Giugno 2019
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Segnatevi questa data sul calendario: 1° luglio. In sole 24 ore i contribuenti dovranno fare i conti con parecchie novità che riguardano il Fisco.

Tre su tutte: l’addio alla documentazione cartacea per le liti con il Fisco, l’addio allo scontrino fiscale con il debutto di quello telematico e l’invio della fattura elettronica entro 10 o 15 giorni dalle operazioni.

Come sottolinea il Sole 24 Ore si tratta di una vera e propria “tempesta perfetta” che si abbatterà su milioni di contribuenti. In quel giorno partiranno velanghe di versamenti, dichiarazioni e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate. Una serie di operazioni che rischiano di mettere a dura prova i nervi di chi deve rapportarsi con il Fisco.

Ma attenzione, per qualcuno c’è una speranza. Almeno 3,5 milioni di partite Iva attendono il rinvio dei parametri Isa (le nuove pagelle del Fisco che sostitusicono gli studi di settore) per adeguare i software dei commercailisti ai nuovi calcoli. Il decreto che fissa un rinvio al 22 luglio di fatto è pronto ma deve essere ancora ufficializzato.

Ma a preoccupare di più è il totale cambiamento che riguarderà i ricorsi contro il Fisco. Dall’1 luglio infatti sarà obbligatorio il canale telematico per opporsi ai verdetti del Fisco. In questa chiave potrebbero arrivare anche le sentenze a distanza. Ma per dare il via a questa operazione che abbatte di gran lunga i procedimenti fiscali occorre il posizionamento di particolari software in tutte le sedi. E anche in questo caso è corsa contro il tempo. Un capitolo a parte riguarda l’addio allo scontrino elettronico per circa 261mila esercenti.

Il primo passo riguarda tutti quegli addetti al commercio che hanno ricavi superiori a 400mila euro. Da prossimo anni invece l’obbligo riguarderà tutti gli esercenti. Infine occhio alla fattura elettronica che ha già creato parecchie difficoltà a chi ha già dovuto fare i conti con il nuovo strumento. Dal 1° luglio infatti almeno 3,2 milioni di contribuenti dovranno emettere la fattura elettronica entro dieci giorni dall’operazione.

Alcuni emendamenti al decerto cerscita estenderanno la finestra temporale a 15 giorni, ma resat il fatto che basta un piccolo sforamento per inciampare su una sanzione pesante. Infine l’1 luglio è anche il giorno “x” per la rottamazione-ter con il verdetto sulle richieste dei contribuenti che vogliono aderire a questa forma di compliance. Insomma l’1 luglio sarà da bollino rosso.

Fonte Il Giornale.it

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