Sciopero della fame per la riforma della scuola

Scritto da , 14 Marzo 2015
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Da 48 ore senza mangiare.  Da due giorni Sonia Bucci, salernitana, insegnante di ruolo dopo 10 anni di precariato, è in sciopero della fame. Per lei le cose, dopo studio e sacrifici e dopo aver anelato il miraggio di una cattedra stabile cercata anche in Lombardia, sono andate relativamente bene. Eppure, adesso non vuole stare a guardare e chiede che la sua solidarietà arrivi ai colleghi precari perchè – dice “sono stati presi in giro dal governo”. A Sonia e ai suoi colleghi il disegno di legge Scuola proprio non piace, e non solo per i roboanti annunci sulle assunzioni che nel testo saranno molto meno di quanto promesso, ma per tutto quel che prevede il pacchetto di misure deciso dal governo. Comprese le iniziative de La Buona scuola. “I miei ragazzi – racconta – seguono le lezioni su sedie rotte, banchi pericolanti tra muri pieni di infiltrazioni, ma mentre la scuola pubblica cade a pezzi, il premier Matteo Renzi assicura sgravi fiscali a chi iscrive i figli alle scuole private. No, non mi va bene”.. Sonia insegna materie letterarie a Benevento, ma è anche costretta a mettersi in macchina per coprire due cattedre a ore nelle provincia sannitica. La protesta di Sonia è anche quella dei suoi allievi, che nonostante siano appena 13enni, hanno fatto sapere di esserle vicini a sostegno del gfesto che la loro insegnante ha inteso mettere in atto. “Sto ricevendo tanti attestati di stima anche dai miei ex alunni e questa è una grande soddisfazione”, commenta Sonia sorridendo.

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