Schianto mortale a via Roma, perde la vita Luigi D’Urso dell’Osteria Nonna Maria

Scritto da , 21 Novembre 2021
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di Monica De Santis

Ancora scioccati per la morte prematura di Luigi Pederbelli, conosciuto come Gigi Adameva, i commercianti di via Masuccio Salernitano, l’antica strada parallela a via Dei Mercanti e via Roma, ora si ritrovano a piangere un altro loro collega.

Luigi D’Urso, 28 anni, era il co-proprietario dell’Osteria Nonna Maria (specialità cucina romana), è deceduto intorno alle 2 di ieri, travolto da un auto in corsa all’incrocio tra Corso Garibaldi e via De Felice. Il giovane, sposato e padre di tre figli, aveva da poco finito di lavorare. Era stato un venerdì come gli altri, passato tra la cucina e tavoli del suo locale a parlare con i clienti e gli amici. Luigi, sale sul suo scooter, indossa come sempre il casco e si avvia verso casa. Dal locale che ha anche un secondo ingresso proprio sulla via Roma, imbocca il Lungomare, arriva all’incrocio che porta verso la salita di via Diaz ed è qui, che succede quello che non sarebbe dovuto succedere. Il semaforo lampeggia a giallo, Luigi si avvia, ma una macchina, con a bordo tre giovani 20enni proveniente dalla stazione, lo colpisce in pieno, trascinando il mezzo sul quale Luigi viaggiava di una 10 di metri e facendo sbalzare il suo corpo di ben 15 metri, colpendo e facendo cadere un cartellone pubblicitario per poi finire nella corsia preferenziale dei pullman. L’auto invece fermerà la sua corsa davanti all’ingresso del vecchio tribunale. Per Luigi sono stati vani i soccorsi, giunti sul posto immediatamente, il casco non è servito a salvargli la vita. Il tratto stradale è stato chiuso per alcune ore dalle forze dell’ordine per i rilievi del caso e per consentire la rimozione dei detriti. Sono in corso accertamenti da parte degli agenti della Questura di Salerno per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il conducente è accusato di omicidio stradale e si trova agli arresti domiciliari. La notizia della morte di Luigi si è diffusa nella mattinata nella strada dove il giovane aveva il locale e dove vi lavora anche il fratello, ad attirare la loro attenzione un cartello con la scritta “Chiuso per lutto”, immediatamente hanno cercato di capire chi fosse venuto a mancare, si pensava ad un familiare di uno dei proprietari, mai nessuno immaginava che il destino, crudele, avesse portato via ai suoi affetti e ai suoi amici proprio Luigi. “Assurdo, non possiamo credere a quello che è successo, un ragazzo così educato, così a modo. Tutta colpa di quei maledetti semafori che non funzionano mai. Luigi non è il primo a morire lungo quel tratto di strada, ed ancora nessuno che cerca di porre rimedio, che cerca di trovare una soluzione affinchè episodi come questo non si verifichino più” il commento dei commercianti del posto. Ma la morte di Luigi ha sconvolto anche gli altri ristoratori cittadini, che ieri mattina, commentavano l’accaduto sulla chat di whatsapp e sui social network dove i messaggi sono stati decine… “Non si può morire a trent’ anni, anzi non si dovrebbe proprio morire. Ciao Luigi, un ragazzo come te con la tua bontà, la tua gentilezza, la tua generosità non meritava una fine così”, scrive un amico della giovane vittima ed ancora “Non ci sono parole per esprimere il dispiacere”, “Ci mancherai”, “Ti vogliamo bene” e così via…

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