Scalise, Grassi, Gori: fuga dalla Salernitana

Scritto da , 25 luglio 2014

SALERNO. Manuel Scalise è in procinto di lasciare la Salernitana. Ieri pomeriggio il calciatore ha chiesto- ed ottenuto- un incontro con il direttore sportivo Fabiani e formulato una richiesta di trasferimento sulla base della proposta pluriennale del Matera del suo mentore Auteri. L’operazione, tuttavia, non sarà immediata: la società, infatti, non si aspettava questa decisione da parte del calciatore e prima di lasciarlo partire vuole cautelarsi e mettere a disposizione di Somma un elemento di pari valore. Non elevate le possibilità di trattenere Gori e Tuia, entrambi assistiti da Giuffredi, con cui i rapporti si sono notevolmente incrinati dopo il caso Scognamiglio. Per il portiere è pronto un triennale a Catanzaro, su Tuia era forte il pressing della Casertana di Gregucci. Addio probabile anche per Grassi, che di restare a Salerno non è affatto convinto. Il Pontedera aumenterà la richiesta economica- si partiva da una base di 50mila euro- e cambierà il contratto del calciatore: da triennale a biennale, a cifre pare inferiori a quelle percepite dall’attaccante a Salerno. In bilico anche Volpe- che piace al Perugia- mentre la Paganese ha fatto un pensierino per Mounard, Ginestra e Nalini: per i primi due l’ostacolo è l’ingaggio, per il terzo la condizione atletica. In entrata la Salernitana ufficializzerà ad ore l’arrivo di Russo dal Parma e Trevisan, svincolatosi dal Padova: impegni in Lega e problemi in casa Lazio hanno rimandato l’annuncio sul sito, ma Lotito firmerà i contratti a stretto giro di posta. Offerti alla Salernitana Imparato, Legittimo, Troiano, Genevier, Rantier e Greco, il sogno per l’attacco resta Sforzini; si ragiona su un triennale da 200mila euro netti a stagione, l’ex Grosseto dovrà prima risolvere i problemi con la società d’appartenenza. Congelata la pista Ghezzal, il Parma smentisce l’esistenza di una trattativa con Coda. Infine oggi in ritiro arriverà Marco Bruno, centrocampista offensivo classe 1996, elemento che gioca prevalentemente sulla fascia, faceva parte della Berretti. Un ritocco resosi necessario dopo le defezioni di Giacomini e Nalini. Gaetano Ferraiuolo

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