Scafati/Agro. Piano di zona, il consigliere Pagano: “La Di Somma o chiarisce, o si dimette”

Di Adriano Falanga

La dottoressa Maddalena Di Somma dovrebbe fornire chiarimenti e delucidazioni su quanto la stampa racconta oggi”. Così Bruno Pagano, consigliere comunale di maggioranza, commentando la notizia del rinnovo dell’incarico alla coordinatrice del Piano di Zona S1. A denunciare presunte irregolarità Mario Santocchio del gruppo consiliare di Fratelli D’Italia. Il consigliere di minoranza ha presentato un esposto all’Anac, alla Corte dei Conti, Prefettura e Procura della Repubblica denunciando il mancato rispetto della Legge 114 del 2014, che ha introdotto l’obbligo della selezione pubblica per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. A provocare la segnalazione la determina in cui veniva conferita dal sindaco del Comune di Scafati, Pasquale Aliberti, in qualità di Comune Capofila del Piano di Zona dei Servizi Sociali Salerno 1, l’incarico alla dipendente del Comune di Scafati Maddalena Di Somma, di “Coordinatore in posizione Dirigenziale, con indennità ad personam di 50mila euro”. Secondo Santocchio l’articolo 11 del decreto di legge 90/2014 ha introdotto l’esatta procedura da seguire per il conferimento dell’incarico, pertanto anche il Piano Di Zona avrebbe  l’obbligo di attivare queste specifiche procedure. Non solo, secondo il ricorrente Santocchio la professionista starebbe percependo una retribuzione (indennità ad personam di 50mila euro) non dovuta, arrecando quindi un danno alle casse pubbliche. “Mi preme di invitare la dottoressa Di Somma a chiarire quanto denunciato, e ciò per evitare eventuali conseguenze amministrative e contabili con un danno erariale. E ciò – aggiunge Bruno Pagano – unicamente per tutelare sia la cosa pubblica che la stessa professionista”. Pagano però va oltre e anticipa: “Se la notizia fosse verificata, chiedo fin da oggi provvedimenti immediati, senza escludere le dimissioni della dottoressa Di Somma”.

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