Scafati. “Vicesindacato a Matrone, per l’unità del centrodestra”. La provocazione di Aliberti

Scritto da , 11 Gennaio 2016
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Di Adriano Falanga

Una nuova maggioranza, talmente nuova che potrebbe anche accogliere parte dell’opposizione. E non parliamo di Michele Raviotta e Filippo Quartucci (la cui consorte è data in dirittura d’arrivo per il Cda del Consorzio delle Farmacie, a sostituire Filippo Accardi). Aliberti, forse provocatoriamente, apre a Fratelli D’Italia, e auspicando l’unità del centrodestra per le future amministrative, si dice disposto a dare il vice sindacato anche ad Angelo Matrone. “In questi giorni la mia energia l’ho spesa sulle opere da realizzarsi e sui nuovi finanziamenti da intercettare in regione –  ha detto a Cronache il primo cittadino – Dopo la ridefinizione della maggioranza per me il vicesindaco può essere anche Matrone, se fosse disponibile ad accettare per lanciare le basi di una grande unità del centrodestra in vista delle prossime amministrative”. Non è chiaro però se l’apertura è solo per Matrone (che pure auspica l’unità del cd da tempo) o per tutta la squadra di Fdi, notoriamente composta anche dal capogruppo Cristoforo Salvati e da Mario Santocchio. E proprio quest’ultimo due giorni fa al nostro giornale ha dichiarato che “Aliberti è il peggior sindaco degli ultimi 40 anni”. Non manca la replica del sindaco: “Il giudizio di Santocchio porta dentro la rabbia e l’odio di chi non ha potuto realizzare un pur legittimo interesse economico personale che però avrebbe distrutto la città sul piano commerciale. È il giudizio di un grande avvocato, di un immobiliarista che in politica ha riportato solo sonore sconfitte. Dispiace questa sua continua e perpetua richiesta rispetto alla commissione di accesso. Se serve a valutare gli atti amministrativi, non abbiamo timore – prosegue ancora il primo cittadino – Non credo pensi che io sia stato il peggiore sindaco perché ha contribuito a farmi eleggere nel 2008 e non ha voluto fossi sfiduciato solo un mese fa”.

Aliberti parla della imminente verifica di maggioranza, che potrebbe portare ad una nuova squadra di governo: “La si costruisce sulle idee e non sull’odio verso l’uomo. Sento parlare già di molti aspiranti candidati sindaco. Il nostro sarà sicuramente in continuità con l’operato di questi anni e sicuramente contro nuovi centri commerciali che non sono assolutamente utili alla città”. Nessun azzeramento della giunta, così come in un primo tempo annunciato: “Non abbiamo votato nessun azzeramento di giunta. Abbiamo deciso di andare in consiglio comunale per capire se c’è una maggioranza chiara, visto che l’opposizione è inesistente e incollata alla sediolina”. Aliberti si presenterà in consiglio comunale con una mozione di sfiducia nei suoi confronti, vuole una nuova fiducia e la vuole condizionata a precisi obiettivi, tra cui anche la sfiducia al presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola. Per farlo però occorre aspettare il pronunciamento del Tar previsto il 12 gennaio, sulla legittimità del consiglio comunale del 27 novembre scorso. Parla anche di futuri “aspiranti candidati sindaco”, parte della sua squadra vorrebbe Annalisa Pisacane, mentre una larga fetta di alibertiani punterebbe su Giancarlo Fele, su cui potrebbe convergere anche Fratelli D’Italia, l’Ncd e una fetta di moderati. Ma chi conosce il primo cittadino sa bene che mai lascerà ad altri l’indicazione del suo erede ma anzi, nella mente starebbe pensando si ad una quota rosa, ma questa porterebbe il nome di Monica Paolino.

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