Scafati. “Verità sulle dimissioni della Camera”. E Aliberti ama tutti

Scritto da , 27 settembre 2016
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Di Adriano Falanga

“Vogliamo sapere perché la dirigente Maria Gabriella Camera ha rassegnato le dimissioni, Aliberti non può tacere, l’opposizione ha diritto di sapere”. Tuona ancora Mario Santocchio, dopo le dimissioni della super dirigente Camera, nel momento in cui veniva colpita da avviso di garanzia, entrando a pieno titolo nell’inchiesta coordinata dalla Procura Antimafia e gestita dal pm Vicenzo Montemurro, che vede coinvolti i vertici comunali, con l’accusa di voto di scambio politico mafioso, corruzione, concussione, associazione a delinquere. L’architetto Camera ha lasciato l’incarico proprio quando le indagini si sono focalizzate sulla Scafati Sviluppo e sul Piu Europa. La dirigente è stata la stella polare dei due uffici, dove sono girati gli appalti del Piu Europa e del progetto Ex Copmes. “Sono circa 60 milioni di euro di fondi pubblici, noi consiglieri comunali abbiamo il diritto di capire cosa succede” aggiunge Santocchio. Il consigliere ex presidente del Cstp, oggi con Fdi, puntualizza un altro tassello importante, su cui, a suo dire, il primo cittadino cerca di non fare chiarezza. “La Camera era anche Rup del fallito progetto del Polo Scolastico, nonché dello stesso progetto Ex Copmes. E’ chiaramente una figura centrale dell’intero sistema di appalti legato a questa amministrazione. Inquietanti quindi le sue dimissioni”. Insomma, cosa accade al Piu Europa? E chi coordinerà adesso il progetto Ex Copmes? “Cosa pensa di fare il sindaco? Perché continua a tacere?”. non solo la Camera, Santocchio vede ombre anche sulle dimissioni del comandante dei Vigili Urbani Alfredo D’Ambruoso. “Ancora non sappiamo perché il maggiore ha scelto di lasciare a due mesi dalla sua meritata pensione, e fatto ancora più importante, D’Ambruoso era anche componente del cda della Scafati Sviluppo. Vogliamo sapere se ha lasciato anche questo incarico”. Una girandola di dimissioni, in particolar modo alla Stu, iniziata da quelle del presidente Antonio Mariniello, a cui sono seguite anche quelle del componente del collegio sindacale Catello Casciello, e forse di D’Ambruoso. “Aspetto ancora di ricevere gli atti della società, esercitando il mio potere di controllo. Ho inoltrato formale richiesta mesi fa, il cda doveva rispondere entro un mese, ed invece continua a tacere” polemizza ancora Santocchio. Prosegue intanto con forte difficoltà sul crono programma il progetto di riqualificazione dell’area che fu della Alcatel Cavi, poi Copmes. Entro l’Estate dovevano essere trasferiti tutti capannoni del lotto C, e terminati quelli del lotto B. Ad oggi però non vi è contezza di nulla. Provare a capirci qualcosa è impossibile, non esiste un assessorato dedicato, e neanche un sito dove poter attingere informazioni, almeno quelle prescritte dalla normativa sulla trasparenza delle partecipate. Scafati Sviluppo non ha infatti un sito e con tanto di pagina dedicata alla trasparenza.

ALIBERTI: Voi mi odiate, io amo tutti

1-nek scafatiSceglie di tenere un profilo basso Pasquale Aliberti, dopo il pesante manifesto di accusa nei suoi confronti, affisso dal Partito Democratico. Decide di affidarsi alla misericordia cristiana il primo cittadino. “Voi mi odiate, io invece vi amo tutti – scrive sulla sua pagine Face book – Non riesco a provare odio o sentimenti negativi per le vostre denunce su bombe, stalking, proiettili, minacce di morte ecc. No, non è possibile distruggere un sogno, una passione e le tante pietre perche abbiamo incollato, insieme, per la nostra Città, mettendo da parte anche ideologie e appartenenza partitiche pur di rendere migliore la nostra Scafati. Non basta il vostro odio, le vostre frustrazioni, i vostri interessi per giustificare il vostro linguaggio, la schiuma che esce dalla vostra bocca pur di distruggere un uomo, la sua famiglia e la sua squadra: io continuo a credere che la politica è altro. Continuo a combattere e a credere che siamo tanti a vivere Scafati come una grande famiglia di famiglie”. Poi un rewind dei grandi eventi, i concertoni di Capodanno che hanno contraddistinto la sua amministrazione almeno quanto le indagini della magistratura. Decine di migliaia di spettatori, per una lunga serie di concerti promossi dall’esecutivo alibertiano. Si parte con Antonello Venditti nel 2009, Gigi D’Alessio nel 2010, i Pooh nel 2011, Raf nel 2012, Alessandra Amoroso nel 2013, Neffa nel 2014, Francesco Renga nel 2015 fino al 2016, quando sul palco di piazzale Aldo Moro si è esibito Nek.

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